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Arabia Saudita, una muraglia contro l'avanzata dei jihadisti

di Matteo Legnanidomenica 14 settembre 2014
Arabia Saudita, una muraglia contro l'avanzata dei jihadisti

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Se il fiato sul collo del califfato islamico (sotto forma di attentati terroritici) lo sentiamo noi che stiamo a 4mila chilometri di distanza, figuriamoci chi i tagliagole se li trova alle porte di casa. In Medio Oriente è allarme rosso nei Paesi che confinano con Siria e Iraq, per il timore che l'avanzata degli uomini di Al Baghdadi possa oltrepassare i confini di quei due martoriati Paesi. Chi nutre maggiori preoccupazioni è il Libano, la Giordania e l'Arabia Saudita, che condivide con Baghada centinaia di chilometri della sua frontiera settentrionale. Ed ecco che, come rivela oggi "Il Corriere della Sera", i sovrani sauditi starebbero pensando, in prospettiva, alla realizzazione di un vero e proprio muro, sul tipo di quello realizzato da Israele contro le incursioni di terroristi dai Territori palestinesi.  La "grande muraglia", che per ora è solo un plastico, prevede una doppia barriera composta da due muri di sabbia su cui verranno installate delle recinzioni per centinaia di chilometri, 78 torri di sorveglianza e comunicazione, 1,4 milioni di cavi di fibra ottica, 50 telecamere, 50 stazioni radar, 3.397 soldati, 60 ufficiali supervisori, 8 posti di comando e controllo, 3 unità di pronto intervento, 32 postazioni per “interrogatori”. L’apparato ruoterà intorno a 4 grandi complessi, ognuno dei quali includerà ospedale, prigione, sede dell’intelligence, poligoni di tiro, moschee e luoghi di svago.

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