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Iran, la giornata. "Piani Usa per una nuova ondata di raid brevi e potenti"

mercoledì 29 aprile 2026
Iran, la giornata. "Piani Usa per una nuova ondata di raid brevi e potenti"

7' di lettura

Mentre il presidente americano Trump attacca il cancelliere tedesco Merz, contestandone la lettura della guerra in corso, gli Stati Uniti impongono sanzioni a 35 individui tra persone e società ritenute legate al sistema bancario ombra di Teheran. La mossa appare come un preludio all’annuncio del tycoon, arrivato nella notte italiana, di una presunta vittoria “militare” sull’Iran. L’annuncio viene dato durante una cena ufficiale con re Carlo III, in visita negli Stati Uniti, Qui di seguito la diretta della giornata:

Axios, "piani Usa per una ondata di raid brevi e potenti" - Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) avrebbe preparato un piano per un'ondata di attacchi "breve e potente" contro l'Iran nella speranza di sbloccare lo stallo dei negoziati. Lo rivela Axios, citando tre diverse fonti informate, secondo cui dopo gli attacchi, che probabilmente includerebbero obiettivi infrastrutturali, gli Stati Uniti riprenderebbero le pressioni sul regime affinché torni al tavolo dei negoziati e mostri maggiore flessibilità.

Cremlino: "Putin ha parlato con Trump per oltre un'ora e mezza"
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il suo omologo americano Donald Trump per oltre un'ora e mezza. Lo riporta il Cremlino citato dalla Tass. La conversazione è stata "franca e professionale". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina sia vicino, ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Donald Trump ritiene che un accordo che porrebbe fine al conflitto in Ucraina sia ormai imminente", ha dichiarato Ushakov ai giornalisti.

Mondiali, l'Iran cambia il nome alla Nazionale
Una decisione senza precedenti scuote il mondo dello sport e della diplomazia internazionale. La nazionale di calcio dell'Iran non parteciperà ai prossimi Mondiali FIFA con il proprio nome tradizionale, ma sotto la denominazione ufficiale di “Minab 168”. La scelta, annunciata dal Comitato Culturale per la Coppa del Mondo e presieduta da Hojjatoleslam Hassan Khani, intende onorare la memoria delle 168 bambine rimaste uccise lo scorso 28 febbraio durante un attacco alla scuola Shajareh Tayyebeh di Minab, attribuito dalle autorità iraniane a forze statunitensi e israeliane nelle prime fasi del conflitto. "Il dolore degli studenti di Minab è un dolore immenso che dobbiamo mantenere vivo nelle arene sportive internazionali", ha dichiarato Hassan Khani. Secondo il funzionario, la partecipazione sotto questo nome servirà a denunciare i crimini subiti e a "difendere la sacra bandiera della Repubblica Islamica sul campo da calcio, in continuità con le vittorie ottenute sul campo di battaglia e nei negoziati". La mossa di Teheran pone ora una sfida diplomatica colossale alla FIFA, che storicamente vieta messaggi politici durante le competizioni ufficiali. Tuttavia, l'Iran sembra intenzionato a usare la "capacità impareggiabile" della vetrina mondiale per portare il proprio grido di dolore davanti a miliardi di spettatori, legando indissolubilmente il destino della squadra nazionale alla memoria dei propri martiri civili. 

Marine Traffic: Ieri solo 7 transiti da Hormuz, nessuna nave legata a Teheran
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto sostanzialmente invariato ieri, con 7 attraversamenti totali, in aumento di uno rispetto al giorno precedente, ma comunque a livelli molto bassi. Lo segnala l'ultimo aggiornamento di Marine Traffic, secondo cui "la maggior parte degli attraversamenti è stata effettuata da navi della flotta ombra".

Iran, risposta senza precedenti se Usa continuano pirateria
L'Iran ha minacciato "risposte senza precedenti" se gli Stati Uniti non toglieranno l'assedio allo stretto di Hormuz. A riferirlo è stata una fonte di alto rango di Teheran citata da Press tv. "La continua pirateria marittima e il brigantaggio americano sotto forma di cosiddetto blocco navale saranno presto accolti con un'azione militare pratica e senza precedenti", ha detto la fonte all'emittente vicina al regime. Le forze armate dell'Iran, che operano sotto il comando del quartier generale di Khatam al-Anbiya, "credono che la pazienza abbia dei limiti e che una risposta punitiva sia necessaria se Washington mantiene il suo blocco navale illegale intorno allo stretto di Hormuz", ha proseguito la fonte.

Merz, il mio rapporto con Trump è "buono e immutato"
Dopo aver irritato Donald Trump dicendo che l'Iran sta "umiliando" gli Stati Uniti, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che il suo rapporto con il presidente statunitense rimane "buono e immutato". "Per quanto riguarda il rapporto personale tra me e il presidente degli Stati Uniti, rimane, in ogni caso, dal mio punto di vista, buono e immutato", ha dichiarato il cancelliere rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa a Berlino "Semplicemente, fin dall'inizio avevo dei dubbi su cio' che si stava facendo con questa guerra contro l'Iran, ed è per questo che li ho espressi". Merz ha sottolineato che la Germania e l'Europa stanno "soffrendo" per le "enormi conseguenze" del conflitto, in particolare per quanto riguarda "l'approvvigionamento energetico".

Trump incontra dirigenti compagnie petrolifere
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto ieri, insieme ai suoi più stretti collaboratori, un incontro con i dirigenti delle principali compagnie petrolifere statunitensi sullo sfondo della guerra all'Iran e delle sue pesanti conseguenze sul mercato dell'energia. Lo apprende Axios. Tra i partecipanti c'era anche l'amministratore delegato di Chevron, Mike Wirth, ha confermato un portavoce dell'azienda. 

Tajani, pronti per missione internazionale a Hormuz dopo cessate il fuoco
"Abbiamo dato disposizione, attraverso l'azione del ministro Crosetto, alla Marina militare, di essere pronta a partecipare a eventuali operazioni internazionali sotto la bandiera dell'Onu, o dell'Unione europea, per partecipare all'azione sia di sminamento, sia di garanzia della libertà di navigazione. Quindi la nostra Marina militare è pronta a partecipare in nome dell'Italia, così come sta facendo nel Mar Rosso per la protezione del traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi e come sta facendo la missione Atalanta dagli attacchi di pirateria, così è pronta a farlo quando ci sarà la decisione, quando si arriverà al cessate il fuoco, con un'operazione internazionale per sminare lo Stretto e per garantire la libertà di navigazione". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell'evento 'Obiettivo Export'.

Onu: ventuno giustiziati in Iran da inizio conflitto, 4mila arresti
Sono almeno ventuno le persone giustiziate e oltre 4mila quelle arrestate in Iran per motivi politici e di sicurezza nazionale dall'inizio del conflitto mediorentale: lo ha reso noto l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Dall'inizio degli attacchi congiunti israelo-americani contro l'Iran, il 28 febbraio scorso, "almeno nove persone sono state giustiziate in relazione alle proteste del gennaio 2026, dieci per presunta appartenenza a gruppi di opposizione e due per spionaggio", si legge nel comunicato diffuso dall'agenzia delle Nazioni Unite; nello stesso periodo, oltre 4.000 persone sono state arrestate "con l'accusa di minaccia alla sicurezza nazionale".

Trump in immagine Ia con mitragliatrice, 'Iran si dia regolata'
Donald Trump ha nuovamente attaccato l'Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve "darsi una regolata" e non sa "come firmare un accordo non nucleare". Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un'immagine evidentemente generata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni. "Basta con il signor gentile", recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell'Iran. 

Iran, crollata miniera di carbone nell'est del Paese, un morto
Un operaio è morto e un altro è rimasto ferito nel crollo di una miniera di carbone nelle miniere di Parvadeh, nella città di Tabas, nella parte orientale dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa "Tasnim", citando un comunicato della compagnia che ha in appalto la miniera. Secondo quanto riportato, entrambi gli operai coinvolti nel'incidente non erano originari del luogo. La vittima e' stata identificata come Hossein Gilaki, originario della citta' di Azadshahr nella provincia del Golestan, nel nord dell'Iran.

Teheran: “Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco”
"Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c'è stato il cessate il fuoco". Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. "Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici – ha aggiunto –. Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l'addestramento e usato l'esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra".

Wsj: “Trump ha detto di preparare un blocco economico prolungato in Iran”
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran, hanno riferito funzionari statunitensi, prendendo di mira le casse del regime in un tentativo ad alto rischio di costringerlo alla capitolazione sul nucleare che Teheran ha a lungo rifiutato. 

Trump: “Iran militarmente battuto”
Donald Trump nel suo discorso alla cena di Stato alla Casa Bianca, alla presenza di Re Carlo III in visita negli Usa, ha detto che gli Stati Uniti hanno "sconfitto militarmente" l'Iran. "Abbiamo sconfitto militarmente questo avversario e non permetteremo mai che possieda un'arma nucleare, Carlo è d’accordo con me”. Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Usa e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, "fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia".

“Russia pronta a fornire assistenza per la pace a Hormuz”
"La Russia è pronta a fornire assistenza per la risoluzione della grave situazione internazionale intorno allo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista a Firstpost, testata indiana, scrive la Tass. "Fin dall'inizio, la Russia ha sostenuto la necessità di riportare il conflitto sul canale politico-diplomatico. Abbiamo accolto con favore l'accordo sul cessate il fuoco e l'avvio dei negoziati tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. Siamo sempre pronti a fornire assistenza per la risoluzione di questa gravissima situazione internazionale", ha sottolineato.

Trump a Merz: “Sull'Iran non sa di cosa parla”
Il presidente americano, Donald Trump, replica duramente alle critiche del cancelliere tedesco, Friedrich Merz, sulla gestione della guerra contro l'Iran. "Il cancelliere tedesco pensa che sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare. Non sa di cosa parla! Se l'Iran avesse un'arma nucleare, il mondo intero sarebbe in ostaggio. Io sto facendo qualcosa con l'Iran, proprio ora, che altre nazioni, o presidenti, avrebbero dovuto fare molto tempo fa. Non c'è da stupirsi che la Germania stia andando così male, sia economicamente che in altri ambiti!", scrive il capo della Casa Bianca su X