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L'Europa è chiara: né il kapo Schulz, né il valletto Juncker possono fare il presidente

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 25 maggio 2014
1' di lettura

Stando agli exit poll dei voti in Europa, con l’ultradestra che trionfa in Francia e in Austria e i comunisti di Tsipras che si prendono la Grecia, e i liberisti che hanno avuto un’ottima affermazione in Gran Bretagna, una cosa sembra assolutamente evidente: l’Europa vuole voltare pagina e dire basta all’austerità imposta dalla Germani e all’Unione delle banche e degli eurocrati. E quindi né il Kapo Schultz né il valletto della Merkel, Juncker, rispettivamente candidati presidenti alla Commissione Europea dal Pse e dal Ppe possono essere insediati legittimamente al governo dell’Unione. Schultz ha aumentato i voti ma resta dietro la Merkel, prima in Germania ma a cui quasi tutti gli Stati Ue hanno spedito un vaffa gigantesco. Considerato che metà europei non sono andati a votare per l’Europa delle banche e di quelli che hanno votato una metà ha detto basta Europa a guida tedesca, l’unica risposta che possono dare gli euro burocrati, x dimostrare di aver imparato la lezione e di voler tener conto del volere degli elettori è cambiare strada e nominare un presidente Ue il cui progetto sia basta austerity e basta Germania. I dati parlano chiaro i partiti di centrosinistra perdono in tutta Europa e adesso è difficile che il Pse possa prendersi la presidenza della Commissione Europea.