Appoggia il portatile sullo stomaco e sviluppa la sindrome della "pelle tostata": il caso clinico riguarda uno studente inglese ed è stato raccontato su BMJ e ripreso dal Daily Mail. Il giovane, che era solito mettersi il computer sull'addome per ore ogni giorno, durante le lezioni di didattica a distanza, ha sviluppato una vistosa eruzione cutanea a forma di rete. Una condizione che i medici hanno definito "sindrome della pelle tostata" e che i dermatologi segnalano in aumento soprattutto tra i più giovani proprio a causa dell'uso prolungato di dispositivi elettronici.
Lo studente, seguito dai medici degli University Hospitals of Leicester NHS Trust, utilizzava il pc per le lezioni scolastiche fino a otto ore al giorno, appoggiandolo direttamente sull'addome e non su una scrivania, spesso mentre il dispositivo era sotto carica. Se in un primo momento i sanitari avevano temuto un danno al fegato, poi gli esami del sangue e gli accertamenti strumentali non avevano fatto emergere nulla di preoccupante. E infatti il ragazzo era stato dimesso. Dopo sole due settimane, però, lo studente era tornato in ospedale con un peggioramento evidente delle macchie rosse sulla pelle, che si erano ormai estese su gran parte dello stomaco. La zona, inoltre, era così irritata da causare addirittura la desquamazione della pelle. Solo dopo che il paziente ha condiviso più dettagli sulla sua routine, i medici sono riusciti a ricostruire la causa di quell'eruzione cutaneo, ovvero il contatto diretto e prolungato con il calore del portatile.
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Una finestra come ultima via di fuga da una vita segnata da dolore, tradimenti e paura. Dopo quattro giorni di agonia in...La sindrome, che in medicina si chiama "eritema ab igne", si verifica quando la pelle è esposta in modo continuativo a una fonte di calore non abbastanza intensa da provocare ustioni o vesciche, ma sufficiente a danneggiare nel tempo i piccoli vasi sanguigni e le fibre sotto la pelle. In passato il disturbo colpiva soprattutto persone anziane esposte a lungo a camini, stufe elettriche o borse dell'acqua calda. Secondo la Primary Care Dermatology Society, nella maggior parte dei casi lievi l'eruzione tende a scomparire nel giro di alcuni mesi se si interrompe l'esposizione al calore. Nei casi più gravi, invece, le alterazioni della pelle possono diventare permanenti. Secondo gli esperti, ci sarebbe anche il rischio, seppur ridotto, di sviluppare tumori della pelle nelle zone esposte al calore, tra cui il carcinoma a cellule squamose e il più raro e aggressivo carcinoma a cellule di Merkel. Tuttavia, si tratta di complicazioni che possono manifestarsi solo a distanza di decenni, in alcuni casi oltre 30 anni dal danno iniziale.




