Quasi tutti in Val di Fassa danno la caccia ai funghi. Tra i tutti non c’è Angelo Bonelli, il co-leader della Bonelli&Fratoianni, che dà la caccia ai militari israeliani. «Oh, ma quello là è lo scopritore di Aboubakar Soumahoro?»; «Sì, e anche di Ilaria Salis»; «Oddio, siamo fritti!». Ai soldati, appresa la notizia che all’“Angelo dei sassi dell’Adige” girano i finferli, sono andati di traverso i canederli. Un attimo, altro che finferli: Bonelli è furibondo. «Se confermato quanto emerge dall’inchiesta del T Quotidiano sulla presenza in Trentino di ventidue militari della Brigata Golani, ospitati per una cosiddetta “vacanza di decompressione” in Val di Fassa, è gravissimo». T Quotidiano è un giornale online del Trentino Alto Adige Südtirol.
Il capo dei Verdi, che non sono i berretti ma gli ambientalisti, è agitato quasi come quando a La7, sulla mega cartina geografica proiettata sul maxischermo, non riusciva a trovare l’Egitto e dall’agitazione ha puntato la bacchetta sulla Turchia (le famose piramidi di Istanbul): «Vanno a fare decompressione dopo aver bombardato Gaza, dove sono morti 80mila civili, a maggioranza donne e bambini?
Vanno a fare decompressione dopo aver occupato la Cisgiordania, distruggendo case e scuole palestinesi? Tutto questo non è più tollerabile e il Governo Meloni ha il dovere di chiarire immediatamente».
DELUSIONE
Speravamo che il “Meloni riferisca arrivasse alla fine”, e invece quel diavolaccio dell’Angelo ci ha presi in contropiede. «Vogliamo sapere se esiste un accordo formale o informale con Israele per ospitare questi militari? Chi ha autorizzato la loro permanenza sul nostro territorio? Quel che è certo è che ci troviamo di fronte all’ennesimo capitolo di una complicità politica e morale che non possiamo più tollerare».
Fonti squalificate dalla grappa alla mela verde ci riferiscono di aver visto il Bonelli mimetizzato tra abeti e pini mugo, pronto col telefonino a immortalare i soldati a passeggio per poi pubblicare immediatamente le immagini sui social. Senza bisogno di alcol (almeno prima di imbatterci nelle immagini pubblicate sui social) abbiamo invece visto Bonelli piantare un ombrellone nel letto del fiume Po (ha tradito l’Adige) e abbronzarsi con bermudoni color nocciola, camicione azzurro e occhiali da sole. L’hanno visto anche i militari i quali sono scoppiati a ridere e hanno ricominciato a darci dentro con polenta.
La nostra solita fonte chissà quanto attendibile ci riporta pure la notizia che gli stessi soldati, ormai incuriositi da questo politico italiano, avrebbero cominciato a cantare il “Ragazzo della Via Gluck”, come ha fatto il Bonelli per denunciare la cementificazione di Milano.




