Washington, 15 giu. (Adnkronos) - Dall'inizio del 2013 sono state di piu' le vittime di tragici incidenti che hanno visto come protagonisti bambini sotto i sei anni che quelle di attentati terroristici. E' quanto emerge dall'analisi pubblicata dal sito Opposing views che evidenzia come nei primi cinque mesi dell'anno sono state 11 le persone, nella stragrande maggioranza dei casi altri bambini, uccise da bambini tra i 3 e i 6 anni, contro le quattro vittime dell'attentato di Boston. "Uno si domanda se la Nsa e il programma Prism avrebbe salvato piu' vite se avesse monitorato i possessori di armi piuttosto che i sospetti terroristi", e' il commento al vetriolo del sito che elenca tutti i tragici incidenti, provocati dall'accesso troppo facile alle armi negli Usa e dalla mancata supervisione da parte dei genitori, in cui bambini innocenti, per gioco, si sono trovati a premere il grilletto. Lo studio ricorda poi come, secondo dati diffusi dalla Cnn, nel 2010 sono state 13.186 le persone uccise in attacchi terroristici in tutto il mondo, mentre sono state 31.672 le persone uccise da armi da fuoco solo negli Stati Uniti. "Non possiamo negare che le armi siano un vero pericolo per le vite di americani innocenti e soprattutto bambini", conclude sottolineando che nessuno vuole togliere le armi alle persone responsabili, ma che "dobbiamo raggiungere un compromesso per affrontare la violenza delle armi".




