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Caso Maro': stampa indiana, non e' chiaro perche' Italia ha cambiato atteggiamento

domenica 24 marzo 2013
Caso Maro': stampa indiana, non e' chiaro perche' Italia ha cambiato atteggiamento

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New Delhi, 23 mar. (Adnkronos) - La stampa indiana si interroga oggi sui motivi che hanno indotto il governo italiano a tornare sui propri passi e decidere di far tornare in India i due maro' Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. L'emittente Ibn ripercorre le ultime fasi della vicenda, con il duro braccio di ferro diplomatico tra New Delhi e Roma, ricordando che l'India ha assicurato al governo italiano un procedimento veloce, che verra' celebrato davanti al tribunale speciale deciso dalla Corte suprema di Delhi e che, se ritenuti colpevoli, i due militari non verranno puniti con la pena di morte. Tuttavia, quelle che Roma ha definito "condizioni", per il governo indiano sono "semplici chiarimenti". Come a dire, questi punti non sono mai stati in discussione. Il Times of India, dal canto suo, chiede apertamente se il cambio di rotta nella vicenda sia dovuto a ragioni commerciali. In un lungo servizio, nel quale si da' conto delle forti polemiche suscitate in Italia dalla gestione della vicenda da parte del governo, compaiono anche le voci del presidente dell'Ice, Riccardo Monti, e di Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma, azienda che vende macchinari in India. "Non c'erano indicazioni" che la crisi diplomatica stesse condizionando in maniera negativa i rapporti commerciali, sostiene Goldoni. Il volume di affari tra i due Paesi, ricorda il quotidiano indiano, e' al momento relativamente modesto, con un valore di circa 7,2 miliardi di euro. Ma si tratta di un settore che ha ancora un "potenziale inesplorato", dice Monti. Infine, il quotidiano indiano ricorda anche la vicenda che vede coinvolta Finmeccanica, attraverso AgustaWestland, con l'accusa di presunte tangenti pagate dai vertici dell'azienda a funzionari indiani per favorire la vendita di 12 elicotteri alle forze armate di Delhi. L'india ha per il momento sospeso l'acquisto, del valore di 750 milioni di dollari. L'indagine e' ancora in corso.