Continuano a rincorrersi le voci sulla sorte dei 5 turisti italiani rapiti in Egitto, all’altezza del confine con il Sudan. Con loro sono stati catturati altri cinque tedeschi e un romeno, oltre agli 8 accompagnatori egiziani. Il quotidiano Al Sharq al Awsat cita alcune fonti egiziane: “I rapitori hanno chiesto 6 milioni di euro per liberare gli ostaggi ed hanno chiesto ai tedeschi di consegnare il riscatto a Cristina, la moglie tedesca del proprietario della società Egiptus Inter Travel”, vale a dire il tour operator che ha organizzato il viaggio. Una somma molto più che consistente. E’ la Germania il filo conduttore delle ultime ore. I rapitori, stando sempre alle fonti egiziane, “hanno fatto la richiesta di riscatto esclusivamente al governo tedesco”. Rimane però il mistero sul nascondiglio scelto per tenere gli ostaggi. Le squadre che si stanno adoperando nelle ricerche vengono aiutate dalle guide locali, secondo le quali i sequestratori si sono rifugiati in una delle grosse grotte che si trovano nella zona. Nel frattempo il presidente della Commissione esteri della Camera, Stefano Stefani, incontrando a Montecitorio l'ambasciatore d'Egitto in Italia Ashraf Rashed, ha espresso l'auspicio che la vicenda “possa risolversi positivamente e, soprattutto, in tempi brevi, in modo tale da evitare alle persone coinvolte ulteriori sofferenze”. L'ambasciatore egiziano, sottolineando che tra i rapiti ci sono anche suoi connazionali, ha più volte ribadito che i rapitori non sono terroristi o appartenenti a gruppi politici, ma semplici banditi.




