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George Floyd, l'uomo col cappuccio e la delirante teoria cospirazionista: "Forse non è morto"

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Sulla morte di George Floyd, l'afroamericano barbaramente ucciso e il cui omicidio ha scatenato violentissime proteste negli Stati Uniti, sta montando una delirante teoria del complotto, di cui dà conto ilgiornale.it. Sui social, infatti, in primis i suprematisti bianchi mettono addirittura in dubbio la sua morte: " Qualcuno ha visto il filmato di George Floyd mentre veniva portato via? Lo hanno preso gli agenti? È arrivata un’ambulanza? Lo hanno messo su una barella?…. Mi chiedo se sia realmente morto", è il tenore dei messaggi. Al centro della folle teoria cospirazionista un filmato dove si vedono due uomini con uniforme della polizia che escono da un’ambulanza con una barella e caricano Floyd per portarlo via e si chiede come mai non vi fosse personale medico. I complottisti insistono sull modo poco ortodosso con cui l'arrestato viene messo sulla barella. E ancora, spunta il cosiddetto "uomo del mistero". Ma qui si fa un salto della barricata, ed è la sinistra ad accusare. Nei filmati si vede infatti un  bianco con cappuccio nero e maschera anti-gas dai filtri fuxia che sfasciava a martellate un negozio di auto a Minneapolis, per poi dileguarsi. Il teorema? "Agente provocatore", hanno subito attaccato. Ovviamente a strettissimo giro di posta è arrivata la smentita del dipartimento locale di polizia.

 

 

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