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Cina, focolaio Covid in una scuola elementare: comunisti senza freni, come costringono a campare i bambini (da soli)

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Bambini delle elementari costretti a indossare tute bianche e inviati a fare la quarantena ospedaliera da soli, senza i genitori: è quello che succede in Cina, dove un nuovo focolaio, scoppiato in una scuola di Putian, nella provincia orientale del Fujian, sta preoccupando le autorità. Nonostante le poche decine di casi, la strategia adottata da Pechino è quella della “tolleranza zero”, per scongiurare quanto accaduto a Wuhan nel gennaio del 2020.

 

 

 

E così chi risulta positivo viene ospedalizzato, mentre i suoi contatti stretti vengono messi in quarantena in strutture controllate per almeno due settimane. Un’infermiera di Putian ha filmato l’arrivo dei piccoli che dovevano essere sottoposti a test e quarantena. La donna ha pubblicato il video sui social, scatenando un’ondata di commozione e sdegno per la rigidità del sistema di contenimento del Covid. Un sistema che non prenderebbe in considerazione l'effetto psicologico sui più fragili.

Nel filmato, pubblicato dal sito del Corriere della Sera, si vede un bambino che avanza da solo in un corridoio dell’ospedale: "Ho avuto un colpo al cuore, mi si sono riempiti gli occhi di lacrime", ha scritto l’infermiera. Un’altra scena, poi, mostra un bimbo di quattro anni con un trolley più grande di lui che aspetta di essere isolato in una stanza della struttura sanitaria.

Qui il video dei bimbi in quarantena

 

 

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