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Joe Biden mostra i muscoli atomici a Vladimir Putin: invasione-Usa in Europa, a un passo dalla guerra?

Mirko Molteni
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Dal quotidiano spagnolo El Pais sono emerse ieri indiscrezioni sulle controproposte della NATO alla Russia, che prevederebbero la garanzia che armi offensive non vengano mai installate in Ucraina. E che i membri Est della NATO, come Romania, Bulgaria e Polonia, non accolgano missili Tomahawk, come temuto da Mosca, a patto che anche i russi non schierino missili «in due basi a loro scelta». E' però respinta l'idea russa di tenere l'Ucraina fuori dalla NATO per conservarla stato cuscinetto. Ma i russi non si fidano, temono che gli americani nascondano Tomahawk nella base antimissile di Deveselu, in Romania, e in quella di Redzikowo, in Polonia, pronta entro fine 2022. Ieri il ministro degli Esteri rumeno Bogdan Aurescu ha perciò invitato Mosca a «ispezionare le nostre basi».

 

 

 

SIMULAZIONI

Intanto, il presidente americano Joe Biden ha approvato ufficialmente l'invio dei primi 3.000 soldati USA di rinforzo, sui totali 8.500 previsti, sul fronte Est. Da Fort Bragg, in North Carolina, 2.000 soldati andranno in Polonia, mentre dalla Germania 1.000 militari USA di un reparto d'autoblindo Stryker saranno spostati in Romania. Questa settimana gli Stati Uniti stanno inoltre conducendo un'ampia esercitazione delle forze nucleari strategiche, rilanciando la paura atomica come monito alla Russia. Sono le manovre Global Lightning 2022, condotte dall'US Strategic Command, o Stratcom, con sede alla base aerea Offutt di Omaha, in Nebraska. i$ il comando supremo della "triade" atomica intercontinentale, cioè i missili da rampe terrestri, i missili lanciabili da sottomarini e gli aerei da bombardamento a lungo raggio. Non ci sono stati lanci di testate, né esplosioni atomiche, ma simulazioni per provare la catena di comando e le comunicazioni fra basi e reparti, nonché la prontezza operativa per prepararsi, su ordine tempestivo, a pigiare i mortali bottoni. Sono stati collaudati i nuovi terminali di comunicazione detti FAB-T, in grado di collegarsi ai satelliti Milstar anche in condizioni di estesa guerra nucleare e di distruzione di ogni telecomunicazione. In poche parole, assicurano alle forze nucleari il contatto coi generali e col presidente degli Stati Uniti perfino nella peggiore Apocalisse. Secondo Newsweek, attualmente i terminali FAB-T installati sarebbero 37 in basi terrestri e 50 su aeroplani d'attacco nucleare o da ricognizione. Altri sistemi testati sono l'MMPU, il sistema di comunicazioni delle basi dei missili Minuteman, e il Common Very Low Frequency, a bassa frequenza, imbarcato sui bombardieri invisibili B-2 Spirit. Viene inoltre provato il Presidential and National Voice Conferencing System, con cui il presidente USA può parlare in videoconferenza, a viva voce, coi reparti atomici. L'ipotesi delle esercitazioni era la ritorsione americana a un attacco atomico "della Cina", ma vale anche perla Russia. Lo scenario non prevedeva una sola rappresaglia ma più ondate di lanci. Il nuovo concetto della guerra atomica USA, stabilito dal 2019 con il piano Stratcom Conplan 0810-12, prevede che gli americani possano attuare ripetute offensive atomiche, riorganizzandosi continuamente fino alla vittoria sul nemico.

 

 

 

STRAPPI

La strategia USA contraddice la dichiarazione congiunta che le 5 potenze nucleari del Consiglio di Sicurezza ONU, gli stessi USA più Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, hanno firmato un mese fa, il 3 gennaio 2022, stabilendo che «una guerra nucleare non deve mai essere combattuta poiché non avrebbe vincitori». La precedente esercitazione Global Lightning 2021, lo scorso aprile, aveva per tema il minacciare la Russia di attacco nucleare nel caso avesse invaso i tre membri baltici della NATO, Estonia, Lettonia, Lituania. Gli Stati Uniti stanno attuando anche grandi manovre navali fra Mar Rosso e Golfo Persico, le IMX/CE che dureranno fino al 17 febbraio con 9000 uomini e 50 navi di 60 paesi nel cuore petrolifero del mondo. Ieri, 4 bombardieri nucleari russi Tupolev Tu-95 volavano vicino alla Scozia e sono stati intercettati e scacciati da aerei britannici Typhoon decollati su allarme da Lossiemouth. Quanto all'Ucraina, il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, è sembrato perfino più moderato degli USA ribadendo che i 130.000 soldati russi sui confini «non sono ancora sufficienti a invaderci», e che Mosca potrebbe attuare solo «azioni minori».

 

 

 

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