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Ucraina, forze speciali ammassate al confine, 40 navi nel Pacifico: è scattata "l'operazione tenaglia" di Putin

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L'ago della bilancia della guerra comincia a pendere sempre di più dalla parte di Mosca. La mossa strategica a Est con uno sfondamento sistematico delle linee ucraine sta iniziando a dare i primi risultati. E la conferma che l'Armata rossa ha cominciato a raggiungere i primi obiettivi arriva direttamente dai servizi segreti britannici, sempre molto attenti nel valutare l'operazione strategica dell'esercito russo. "La Russia sta ottenendo un successo tattico nel Donbass": così l'intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla guerra in Ucraina, giunta al centesimo giorno. "Le forze russe hanno avuto uno slancio, che hanno mantenuto, e attualmente sembrano mantenere l'iniziativa sull'opposizione ucraina", si legge ancora.

 

Ma i servizi di intelligence di Londra vanno oltre e fanno una previsione anche sui prossimi giorni: "La Russia controlla oltre il 90% della regione di Lugansk, nell'Ucraina orientale, e probabilmente salirà al 100% nelle prossime due settimane", scrive l'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea tuttavia che il successo nel Lugansk è costato caro a Mosca in termini di risorse.

 

Tanto che la Russia non è stata in grado di avanzare su altri fronti o assi, dove le truppe sono passate sulla difensiva. Ma in questo quadro vanno sottolineate altre due mosse di Mosca decisive: la prima è un assist che arriva dalla Bielorussia, la seconda ha come scenario il Pacifico. La Bielorussia infatti ha inviato unità delle forze speciali nelle aree al confine con l'Ucraina, in particolare nelle regioni meridionali di Volyn e Poliske. Un segnale chiaro: la manovra di accerchiamento a Est sta per concludersi. Inoltre la flotta militare russa nel Pacifico ha iniziato una esercitazione che coinvolge oltre 40 navi da guerra e 20 aerei da combattimento e elicotteri. Una esercitazione che di fatto serve anche come messaggio a Biden, la Russia non ha intenzione di rinunciare alla sua sfera di influenza sul Pacifico. 

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