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Nato alla Russia: "Attacchi deliberati a infrastrutture? Risposta unita"

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I paesi membri della Nato più uniti che mai. Lo annuncia Jens Stoltenberg, segretario generale dell'Alleanza atlantica. È lui, nei giorni in cui i bombardamenti russi sull'Ucraina si sono fatti più intensi, a mettere le cose in chiaro: "Gli alleati stanno aumentando la sicurezza attorno alle installazioni chiave e l'intelligence condivisa adotterà ulteriori misure per rafforzare la nostra resilienza e proteggere i nostri elementi critici". Per questo: "Ogni attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati avrà una risposta determinata e unita". 

 

Un chiaro riferimento alle esplosioni ai due gasdotti Nord Stream 1 e 2 - quelli che portano il gas all'Europa - con grandi quantità di metano venute in superficie. Sull'accaduto ancora una volta l'Occidente si mostra compatto e Svezia, Danimarca e Germania stanno portando avanti le indagini su un eventuale sabotaggio. Intanto la Nato si muove anche su un altro fronte: quello del nucleare. È prevista per la settimana prossima un'esercitazione della sue forze nucleari.

 

Nulla però, tiene a precisare, che abbia a che vedere con un'eventuale escalation: "La Nato non è parte in causa in questa guerra, però il suo sostegno durerà tutto il tempo necessario". Stoltenberg ricorda che l'addestramento era stata pianificato ben prima che scoppiasse la guerra in Ucraina e cancellarlo lancerebbe un messaggio sbagliato a Mosca. Secondo il segretario della Nato, infatti, "Vladimir Putin sta perdendo in Ucraina, ponga fine a questa guerra. Kiev ha slancio e continua a fare progressi, mentre la Russia continua con attacchi contro civili e infrastrutture".

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