Un ragazzo di 20 anni ha aperto il fuoco in una scuola in Finlandia seminando morti e panico. E’ accaduto a nella città di Kauhajoki, a nord di Tampere: per il momento giungono solo notizie molto frammentate, ma si parla di molti morti come sottolinea il sindaco della comunità, Antti Rantakokko, il quale ha dichiarato che il killer si è tolto la vita: “Quello che ha sparato non è più in giro. Si è ucciso». Una versione completamente opposta a quella attribuita dai media finlandesi alla polizia che avrebbe detto di avere arrestato il ragazzo. La tragedia è cominciata questa mattina, alla "Palvelualojen Oppilaitos", una scuola professionale per ragazzi dai 16 ai 21 anni che raccoglie almeno 200 studenti. Secondo la Bbc una ragazza ferita è stata vista uscire prima che la sparatoria avesse fine. La televisione finlandese Yle riporta sul suo sito internet la testimonianza di un dipendente del college, secondo cui nella sparatoria sono state colpite molte persone. Addirittura secondo l'agenzia Stt il killer avrebbe avuto con sé dell'esplosivo e la scuola è bruciata. Nel frattempo, sempre stando a quanto riporta l’emittente Yle, pochi giorni fa su Youtube è apparso un video registrato da un giovane di Kauhajkosi che si esercita a sparare ad un bersaglio. Potrebbe essere proprio il killer indicato come colpevole della strage, ma anche in questo caso le voci sono molto discordanti. Nel filmato si sentirebbe queste parole agghiaccianti: "La vita è guerra, la vita è dolore. Combatterai da solo la tua personale guerra”. Una sorta di manifesto social-darwinista, come accaduto in occasione della strage nella scuola americana di Columbine, avvenuta il 20 aprile 1999 per mano di due studenti che uccisero 13 studenti ed un insegnante prima di suicidarsi. La Finlandia si ritrova così proiettata indietro di un anno, quando nel novembre scorso un altro studente aveva ucciso 9 persone in un liceo a Tuusula, annunciando il gesto con un video messo in rete.




