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Putin e il generale Surovikin, "poche ore prima della morte di Prigozhin..."

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Intervistato da Repubblica, l'ex comandante supremo della Nato Wesley Clark ha un sospetto: "L'intera vicenda di Prigozhin ha le caratteristiche di una sofistica operazione d'intelligence russa, orchestrata per identificare i generali infedeli, trasferire alcune forze da combattimento in Bielorussia, ed eliminare un potenziale rivale di Putin. Di sicuro è anche un messaggio lanciato all'Occidente, perché dimostra che lui ha ancora il potere nelle sue mani e farà qualunque cosa per conservarlo".

 

 

 

Cosa ha pensato, quando ha visto le immagini dell'aereo che precipitava? "Forse non sapremo mai tutta la verità su questo episodio, ma è molto difficile credere che si sia trattato di un incidente". Cosa glielo fa pensare? "La sequenza degli eventi e i loro effetti pratici. Se osserviamo con attenzione, prima c'è stato il presunto tentativo di colpo di Stato, poi sono seguite la resa di Prigozhin, il trasferimento forzato dei suoi mercenari di Wagner in Bielorussia, il completo asservimento a Mosca del leader di Minsk Lukashenko, lo spostamento di forze da combattimento e testate nucleari sul suo territorio".

 

 

 

Nello stesso tempo, ricorda ancora il generale Clark, è stato esautorato il generale Sergei Surovikin, poche ore prima della morte di Prigozhin. "Surovikin e almeno altri quindici alti ufficiali russi sono stati identificati come infedeli e allontanati. Ora il cerchio si chiude con il presunto incidente aereo, che completa la pulizia eliminando Prigozhin. Ci sono tutti gli elementi di una incredibile operazione di intelligence". Quindi il tentato golpe è stato una farsa? "Se prestiamo attenzione alle speculazioni dell'intelligence, non mancano le voci secondo cui è stato tutto orchestrato fin dal principio da Putin". 

 

 

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