Puff Daddy si "salva", di cosa è stato giudicato "colpevole"

mercoledì 2 luglio 2025
Puff Daddy si "salva", di cosa è stato giudicato "colpevole"

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C'è la sentenza per Puff Daddy, il produttore discografico accusato di traffico sessuale: per tre capi d’accusa è stato giudicato non colpevole e per due si. In ogni caso, è stato assolto dalle accuse più gravi. In particolare, è stato dichiarato "non colpevole" per l’associazione a delinquere, il traffico sessuale riferito a Casandra Ventura, e il traffico sessuale riferito a Jane. Mentre è stato giudicato colpevole per induzione alla prostituzione nei confronti delle due donne. Dopo la lettura del verdetto, il rapper ha giunto le mani in preghiera e ha abbracciato i familiari presenti in tribunale, poi ha battuto il cinque al suo avvocato e ringraziato i giurati.

Intanto i legali di Sean Combs, vero nome del produttore, hanno chiesto la sua scarcerazione immediata. Se fosse stato giudicato colpevole degli altri tre capi, invece, Puff Daddy, 55 anni, avrebbe rischiato l’ergastolo. I dodici giurati - otto uomini e quattro donne - fino a qualche ora fa avevano raggiunto un accordo solo su quattro dei cinque capi d’accusa. Poi hanno trovato un'intesa. In totale, ci hanno messo 13 ore per giungere a un verdetto.

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Diddy era stato arrestato lo scorso settembre a New York con l'accusa di presunte aggressioni sessuali e cattiva condotta. Dopo l’arresto, ha parlato l'ex fidanzata Casandra Ventura, che lo ha citato in giudizio accusandolo di abusi fisici e sessuali andati avanti per anni. Ventura lo ha accusato anche di traffico sessuale e di averla costretta a compiere atti sessuali con prostituti mentre Combs osservava, si masturbava e occasionalmente filmava. Casandra, comunque, non è stata l'unica a dire la sua.

Anche un’altra ex compagna del rapper, che ha voluto mantenere l'anonimato facendosi chiamare Jane, ha detto di essere stata picchiata e minacciata. Sean Combs le avrebbe intimato il taglio del sostegno finanziario o la diffusione di video porno se lei avesse smesso di prendere parte ai festini finiti nella bufera.