Un dispositivo sottile come una penna e dotato di una punta magnetica sta salvando vite sul campo in Ucraina. Questo strumento, progettato da Oleh Bykov, ex avvocato e oggi volontario accanto all’esercito ucraino, permette di estrarre i frammenti metallici dal corpo dei soldati, magari in seguito a delle esplosioni, senza dover ricorrere a operazioni troppo invasive. Negli ospedali di tutto il Paese sono stati distribuiti finora oltre 3mila dispositivi di questo tipo.
Il successo di questo strumento si deve alla sua capacità di rimuovere i frammenti in modo rapido, preciso e poco invasivo. In ogni caso, prima che sia troppo tardi. In realtà, i magneti per rimuovere il metallo dalle ferite non sono una novità. Furono utilizzati la prima voLta, come si legge sul Corriere della Sera, durante la guerra di Crimea nel 1850. Oggi però il team guidato da Bykov ha modernizzato del tutto questo strumento, creando modelli flessibili adatti alla chirurgia addominale, microestrattori per interventi delicati e strumenti più robusti per lavorare sulle ossa. Al centro di ogni dispositivo c'è un magnete potente capace di sollevare perfino un grosso martello.
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Giusto poco prima della telefonata tra Trump e Putin è arrivata la notizia della morte durante un attacco ucraino...Il medico fa scorrere la punta magnetica sulla ferita, così da attrarre e raccogliere i frammenti di metallo. Poi, il frammento viene rimosso con una piccola incisione. "Non è necessario praticare grandi incisioni nel cuore - ha spiegato alla Bbc il cardiochirurgo cardiovascolare Serhiy Maksymenko -. Basta una piccola incisione, viene inserito il magnete e la scheggia viene estratta". Per ora, comunque, non esiste alcuna certificazione ufficiale.




