Duro colpo per il premier spagnolo Pedro Sanchez dopo che la Corte suprema spagnola ha deciso di mandare in carcere José Luis Ábalos, ex ministro socialista nonché ex figura chiave del Psoe, partito del primo ministro. Le accuse nei suoi confronti sono corruzione, traffico illecito di influenze e appropriazione indebita a causa di una rete di appalti sanitari durante la pandemia. Il sospetto è che si siano intrecciati favori e tangenti per milioni di euro. E nello scandalo sarebbero coinvolti uomini interni alla cerchia di Sanchez. In manette ci è finito anche lo storico collaboratore dell'ex ministro, Koldo García. E per molti questo rappresenta l'apertura dell'ennesima crisi per il governo spagnolo.
A pagarne le conseguenze è, in primis, proprio Sanchez. Non solo perché buona parte dei vertici del suo partito è inquisita o sospettata o arrestata, ma anche perché nel suo giro starebbe iniziando a venire meno la lealtà, con tanto di pugnalate e tradimenti alle spalle. Basti pensare che lo stesso Abalos, prima dell'arresto, ha rilanciato sospetti su vecchie riunioni e rapporti politici legati alla presa di potere di Sánchez. Parole che il governo ha bollato come "falsità" e "ricatti".
Pedro Sanchez appeso all'odio: come prova a salvarsi
Chissà cosa penserebbe Santiago Carrillo, lo storico segretario del Partito comunista spagnolo protagonista degli...Il problema, però, non è solo giudiziario ma anche politico: il Parlamento adesso è praticamente fermo. Nei giorni scorsi la maggioranza è stata battuta sul Programma di stabilità per il voto contrario dei catalani indipendentisti di Junts, che da settimane minaccia di fermare ogni provvedimento se Sánchez non trova un accordo con PP e Vox. Paralizzate, per lo stesso motivo, anche le riforme fiscali e giudiziarie.
Dal punto di vista giudiziario, comunque, sono tanti gli episodi che ostacolano il lavoro di Sanchez: la Corte Suprema ha condannato il procuratore generale García Ortiz, vicino al primo ministro, per fuga di notizie su un caso legato all’opposizione. Mentre indagini di corruzione e associazioni a delinquere vedono coinvolti diversi esponenti del campo governativo. Sotto la lente della magistratura ci sarebbero persino la moglie e il fratello del premier, i quali compariranno davanti ai giudici nel 2026 per presunta corruzione.
Intanto, l'ipotesi di una caduta definitiva del governo Sanchez non sembra poi così remota. Il leader del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo ha chiesto agli imprenditori catalani di spingere gli indipendentisti di destra di Junts verso una mozione di sfiducia che porti alle elezioni anticipate. Secondo lui, infatti, Sánchez non è "circondato da mele marce", ma "è la mela marcia".




