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Venezuela, forti esplosioni nella notte a Caracas: “Avvertito anche il passaggio di aerei”

sabato 3 gennaio 2026
Venezuela, forti esplosioni nella notte a Caracas: “Avvertito anche il passaggio di aerei”

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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026, intorno alle 2 ora locale (le 7 in Italia), Caracas e altre aree del Venezuela sono state colpite da una serie di forti esplosioni, accompagnate da sorvoli di aerei ed elicotteri a bassa quota. Secondo fonti internazionali, almeno sette detonazioni hanno scosso la capitale e gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, con colonne di fumo visibili da basi militari chiave come Fort Tiuna (la più importante del Paese), la base aerea La Carlota e il porto della capitale.

Il governo venezuelano ha accusato gli Stati Uniti di una "gravissima aggressione militare", ordinata dal presidente Donald Trump nell'ambito della campagna contro il presunto narcotraffico legato al regime di Nicolás Maduro. Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, attivato il Comando per la Difesa Integrale (Codin) per coordinare forze armate e milizie popolari, e invocato l'articolo 51 della Carta ONU per la legittima difesa. Ha chiamato alla mobilitazione generale, promettendo: "Ci difenderemo" e denunciando il tentativo USA di appropriarsi delle risorse petrolifere.Fonti USA confermano che Trump ha autorizzato gli strikes su installazioni militari.

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha lanciato l'allarme su X: "Stanno bombardando Caracas con missili", chiedendo riunioni urgenti di ONU e Osa.Residenti sono scesi in strada in preda al panico; diversi quartieri sono rimasti al buio. Sui social circolano video di incendi e fumo. Il ministro italiano Tajani segue la situazione per la comunità italiana.L'attacco segna un'escalation dopo mesi di minacce USA e dispiegamento navale nei Caraibi.