"La Guantanamo di New York": così è chiamato il centro di detenzione di Brooklyn in cui è stato portato il presidente venezuelano Nicolas Maduro dopo essere stato catturato dalle forze statunitensi insieme alla moglie Cilia Flores. Si tratta del Metropolitan Detention Center, l’unica prigione federale di New York, che al momento, topi a parte, conta 1.336 detenuti, la maggior parte dei quali in attesa di processo. Le condizioni del penitenziario sarebbero pessime, al punto che in genere si parla di una prigione "di passaggio" per detenuti "eccellenti".
In 30 anni di lì sono passate personalità come il cantante R. Kelly e l’ex avvocato di Donald Trump Michael Cohen. Da oltre un anno, inoltre, lì c'è anche Luigi Mangione, accusato dell’omicidio di Brian Thomson, ceo di una compagnia di assicurazioni sanitarie. Tra gli imprigionati pure noti boss del narcotraffico come El Chapo Guzman. Il centro di Brooklyn è noto soprattutto per le storie di abusi ai danni di detenuti musulmani dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Negli anni passati, alcuni giudici hanno ridotto le pene dei detenuti maltrattati proprio per compensare le condizioni sopportate prima e durante il processo nella struttura, che tra l'altro è una delle più affollate prigioni federali d’America.
Venezuela, il supertestimone che inchioda Maduro: chi è e cosa può dire
Il supertestimone chiave nel processo contro Nicolás Maduro potrebbe essere Hugo Armando Carvajal Barrios, noto c...Nella stessa prigione di Maduro è detenuta anche la moglie, ma in una struttura a parte. Una struttura fortemente criticata in passato per la mancanza di luce solare. Nel settore femminile in passato ha vissuto per un breve periodo di tempo pure Ghislaine Maxwell, la compagna del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, condannata a 20 anni per concorso in traffico di minori.




