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Crans-Montana, il Comune rompe il silenzio: la clamorosa ammissione

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martedì 6 gennaio 2026
Crans-Montana, il Comune rompe il silenzio: la clamorosa ammissione

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A pochi giorni dalla tragedia avvenuta nella notte di Capodanno al bar Le Constellation, il Comune di Crans-Montana rompe il silenzio e ammette gravi mancanze nei controlli. Parole che arrivano come un colpo ulteriore in una vicenda già segnata dal dolore e che sollevano interrogativi pesanti sulle responsabilità istituzionali. In una nota ufficiale, il Consiglio comunale ha riconosciuto “una carenza nei controlli periodici di esercizio nel periodo 2020-2025”, emersa dall’analisi dei documenti relativi al locale distrutto dall’incendio. Una lacuna che, secondo quanto dichiarato dal sindaco Nicolas Féraud, si estende addirittura dal 2019 e che non sarebbe stata conforme alla normativa vigente. “Di questo me ne rammarico profondamente”, ha affermato il primo cittadino durante una conferenza stampa.

Le ammissioni risultano ancora più sconcertanti se confrontate con i numeri diffusi dall’amministrazione: nel solo 2025 sarebbero stati effettuati oltre 1.400 controlli antincendio sul territorio comunale. Nonostante ciò, Le Constellation sarebbe rimasto escluso dalle ispezioni periodiche per anni.

Il Comune ha inoltre precisato che i lavori interni effettuati nel locale non richiedevano autorizzazioni comunali. Il proprietario aveva ottenuto un permesso edilizio nel 2015 unicamente per la realizzazione di una veranda, mentre gli interventi all’interno sarebbero stati eseguiti autonomamente. Un chiarimento che, tuttavia, non attenua le polemiche. Altro punto controverso riguarda i materiali utilizzati all’interno del bar. L’amministrazione sostiene che la legge non attribuisca al Comune la responsabilità di controllare la qualità o la conformità dei materiali, compresi quelli del soffitto. Nonostante ciò, il Consiglio comunale ha deciso di andare oltre i limiti normativi, incaricando un ufficio esterno specializzato di verificare tutti gli esercizi pubblici, includendo anche la qualità dei materiali.

Tra le misure immediate annunciate figura anche il divieto totale di utilizzo di dispositivi pirotecnici in ambienti chiusi su tutto il territorio comunale, oltre a un rafforzamento generale delle ispezioni antincendio. Nel comunicato finale, il Comune di Crans-Montana si dice “pienamente mobilitato al fianco delle vittime della tragedia e delle loro famiglie”, assicurando che farà tutto il possibile affinché un simile evento non si ripeta. Resta però il peso di dichiarazioni che, più che rassicurare, mettono in luce falle profonde nel sistema dei controlli, aprendo la strada a ulteriori accertamenti da parte della magistratura.