Il regime iraniano in difficoltà. Oltre alle proteste in corso e alla possibilità che Donald Trump intervenga, c'è un altro dato che fa preoccupare Ali Khamenei: la perdita di attenzione sui social. Dal 1° settembre 2025 all'11 gennaio 2026, infatti, i sei account ufficiali dell'ayatollah su X hanno mostrato una costante perdita di attenzione dei follower che hanno progressivamente scelto di non ingaggiarsi nei post.
In particolare, il calo di interazioni è vistoso rispetto al semestre precedente [periodo aprile-settembre 2025] per gli account in lingua Urdu con una differenza sostanziale. Ossia di - 79 per cento. Non va meglio a quelli in Inglese e Arabo con - 65 per cento. All'interno del paniere complessivo delle interazioni, poi ci sono da segnalare altri due KPI. Quali? Il calo dell'80 per cento dei like registrato sempre dall'account in lingua Urdu. Ma anche il calo del 92 per cento dei nuovi follower registrato dall'account in lingua Farsi rispetto al semestre precedente. Un risultato significativo, soprattutto se si considera quanto sta andando in scena in Iran.
Al momento sono oltre 500 i morti durante le proteste. Secondo l'ultimo aggiornamento, basato sulle informazioni fornite da attivisti all'interno e all'esterno dell'Iran, sono stati uccisi 490 manifestanti e 48 membri delle forze di sicurezza. Oltre 10.000 gli arresti segnalati.





