A Sion, Jacques Moretti, il 47enne proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, si trova in custodia cautelare da lunedì. Ma la possibilità di un rilascio ben prima dei tre mesi fissati dal tribunale appare tutt’altro che remota. Secondo fonti giudiziarie, la strategia difensiva per riportarlo in libertà nel giro di pochi giorni è già chiaramente tracciata.
Il fulcro del piano ruota attorno a un punto preciso: l’assenza del pericolo di fuga, presupposto indispensabile per mantenere la custodia cautelare. È su questo terreno che si è mosso l’avvocato Patrick Michaud, penalista di primo piano tra Francia e Svizzera, incaricato di difendere Moretti, cittadino francese originario della Corsica.
Uno scenario inaccettabile per i familiari delle vittime e per i legali. Per loro, un rilascio anticipato dell’imprenditore, accusato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, sarebbe inaccettabile, soprattutto mentre l’inchiesta è ancora in una fase delicata e le prove devono essere consolidate. All’udienza di convalida di lunedì, il Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese aveva sul tavolo la documentazione prodotta dalla difesa: elementi che dimostrerebbero come Moretti non abbia mai tentato di sottrarsi alla giustizia.
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"Lei non è mai stata informata della pericolosità del soffitto, né ha mai ricevuto alcuna form...Al contrario, il gestore del locale si è presentato spontaneamente alla polizia la mattina del 1° gennaio, poche ore dopo l’incendio che ha causato la strage di Capodanno a Crans-Montana. Un comportamento che pesa. Tanto che lo stesso tribunale, in una nota ufficiale, ha fatto sapere di essere disposto a revocare l’ordinanza di custodia cautelare, a condizione dell’applicazione di misure alternative richieste dal pubblico ministero.
Tra queste: una cauzione, il braccialetto elettronico, il ritiro dei documenti d’identità e l’obbligo di firma regolare presso la polizia. Misure che, secondo la difesa, possono essere attivate in tempi rapidissimi. L’idea è chiara: neutralizzare ogni rischio di fuga senza tenere Moretti in carcere, consentendogli di affrontare l’inchiesta in stato di libertà vigilata. Una soluzione che potrebbe maturare entro la fine della settimana. A rafforzare la linea difensiva contribuiscono anche le dichiarazioni della famiglia. Il padre di Jacques, Jean-Matthieu Moretti, ha escluso categoricamente qualsiasi ipotesi di fuga: "Non siamo delinquenti, non ci daremo alla macchia. Mio figlio affronterà le sue responsabilità", ha concluso dalla Corsica.




