Libero logo

Iran in guerra, Trump apre al dialogo: ma Teheran lancia missili su Israele

domenica 1 marzo 2026
Iran in guerra, Trump apre al dialogo: ma Teheran lancia missili su Israele

11' di lettura

Ali Khamenei è morto, ucciso dalle bombe di Usa e Israele piovute da sabato mattina sull'Iran. Il regime di Teheran fa i conti con la difficile successione della sua Guida Suprema, con Donald Trump che già apre a "nuovi buoni candidati", ma intanto la rappresaglia militare dei Pasdaran continua, colpendo gli altri Paesi del golfo. Segui qui il racconto della giornata: 

Ore 21.00: Trump: "Miglior esito sarebbe decapitare gruppo assassini e criminali"
Il presidente americano Donald Trump ha parlato a Nbc News dei possibili scenari che lo renderebbero soddisfatto dell'operazione militare in Iran. "Ci sono molti esiti positivi - ha detto Trump - Il primo è decapitarli, eliminare tutto il loro gruppo di assassini e criminali. E ci sono moltissimi possibili esiti. Possiamo seguire la versione breve oppure quella più lunga".

Ore 20.25: "Missili dall'Iran, forti esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme"
Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv e Gerusalemme per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni.

Ore 19.35: Araghchi: "Bombardare Teheran non incide su nostre capacità guerra"
"I bombardamenti sulla nostra capitale non incidono sulla nostra capacità di condurre la guerra. La Difesa a mosaico decentralizzata ci consente di decidere quando e come la guerra terminerà". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un post su X. "Abbiamo avuto due decenni per studiare le sconfitte dell'esercito statunitense a est e a ovest dei nostri confini e abbiamo tratto insegnamenti di conseguenza", ha aggiunto.

Ore 18.22: Ufficio Ahmadinejad smentisce notizia morte ex presidente
L'ufficio dell'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha smentito la notizia diffusa dai media iraniani, a partire dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Ilna, secondo cui il politico sarebbe morto a causa dei raid di Israele e Stati Uniti sull'Iran. Lo riporta Al Jazeera.

Ore 17.32: Trump: "Parlerò con nuovi leader di Teheran"
Il presidente americano Donald Trump, in un'intervista a The Atlantic ha affermato che parlerà con la nuova leadership iraniana. "Vogliono parlare, e io ho accettato, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto darmi prima ciò che era molto pratico e facile da fare. Hanno aspettato troppo a lungo. Hanno giocato troppo astutamente", ha detto. Il presidente americano ha poi sottolineato come "alcune delle persone con cui avevamo a che fare non ci sono più".

Ore 16.50: Netanyahu: "Stiamo colpendo il cuore di Teheran"
Gli attacchi di Israele contro l'Iran continueranno a intensificarsi. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo un incontro con il ministro della Difesa Israel Katz, il capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir, e il capo del Mossad David Barnea. "Le nostre forze stanno colpendo il cuore di Teheran con intensità crescente e questo non farà che intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni", ha affermato Netanyahu parlando dal tetto del quartier generale delle Idf a Kirya, a Tel Aviv. Netanyahu non ha fatto accenno a un eventuale 'regime change' ma ha dichiarato che "l'unione delle forze" fra Usa e Israele "ci consente di fare ciò che desidero fare da 40 anni: colpire il regime terroristico con decisione. Questo è ciò che ho promesso, ed è ciò che faremo". 

Ore 14.41: "Ucciso l'ex presidente Ahmadinejad" - Anche l'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è rimasto ucciso nei raid statunitensi e israeliani su Teheran. Lo riporta l'agenzia iraniana Ilna e alcuni media israeliani. "Il capo del nono e del decimo governo iraniano è stato ucciso in un attacco del regime sionista e degli Stati Uniti nel distretto di Narmak a Teheran", scrive l'agenzia Ilna. In Iran, il presidente è il capo del governo. Le autorità ufficiali e l'ufficio dell'ex leader non hanno ancora confermato la morte di Ahmadinejad, presidente dell'Iran dal 2005 al 2013. 

Ore 14.10: Missili italiani su Beit Shemesh, morti in Israele - E' salito a sei il numero di morti nella citta' israeliana di Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme, a seguito dell'impatto di un missile balistico iraniano. Lo riporta il quotidiano "Times of Israel" citando fonti mediche, secondo cui due corpi sono stati estratti da sotto le macerie. Il missile iraniano ha colpito una zona residenziale della citta'. I soccorritori hanno trasportato in ospedale 23 persone, di cui due ferite in gravi condizioni, tre in modo moderato e 18 in modo lieve. Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno pubblicato su X un video che mostra i momenti successivi all'impatto del missile balistico, sottolineando che sono stati uccisi "civili innocenti". "Il regime iraniano prende di mira intenzionalmente obiettivi civili, mentre noi miriamo con precisione a obiettivi terroristici. E' contro questo che stiamo noi operando: un regime che usa le vittime civili come tattica di guerra", hanno riferito le Idf.

Ore 13.38: Israele, diversi feriti negli attacchi iraniani - L'Iran ha lanciato una nuova salva di missili balistici contro Israele, facendo scattare le sirene di allarme in tutto lo stato ebraico. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino gravemente, dopo che un proiettile è caduto nel centro di Israele, nella regione di Bet Shemesh: lo ha indicato il Magen David Adom, il servizio nazionale di primo soccorso dello stato di Israele citato dal New York Times. La difesa aerea dello stato ebraico è generalmente riuscita a respingere gli attacchi iraniani dall'inizio del conflitto di sabato, ma alcuni missili sono comunque riusciti a sfuggire all'intercettazione. 

Ore 13.02: "Stretto di Hormuz chiuso al passaggio delle navi" - Lo Stretto di Hormuz è chiuso e nessuna nave può attraversarlo. A riferirlo è il Tehran Times. Questa mattina la petroliera Skylight è stata colpita da un missile iraniano al largo dell'Oman ed è in fiamme all'ingresso dello stretto. 

Ore 12.30: Cipro, "nessuna minaccia" - "In relazione alle dichiarazioni e alle notizie dei media che fanno riferimento al lancio di missili in direzione di CIPRO, si chiarisce che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione di continuo". Lo ha dichiarato su X il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis.

Ore 12.04: "Missili iraniani contro Cipro" - Il segretario alla Difesa del Regno Unito, John Healey, ha dichiarato che due missili iraniani sono stati lanciati verso Cipro. Ma "non riteniamo che fossero diretti contro Cipro", ha chiarito in un'intervista alla tv satellitare Sky News. Il Regno Unito dispone di due grandi basi sovrane nell'isola. Allo stesso tempo, "si tratta di un esempio di una minaccia molto reale e in aumento", ha aggiunto. Healey ha anche rivelato che 300 soldati britannici si trovavano vicino missili iraniani lanciati in Bahrain. "Alcuni di loro (erano) a poche centinaia di metri dal punto in cui sono caduti", ha detto. Fco 20260301T120329Z

Ore 11.16: Le condoglianze di Putin all'Iran - Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano Massud Pezeshkian per l'uccisione della Guida Ali Khamenei, definendolo come "un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha definito l'operazione americana e israeliana un "omicidio cinico"

Ore 10.15: "Attaccata la televisione di Stato a Teheran" - I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata. 

Ore 9.56: Emirati Arabi avvertono l'Iran, "Siete isolati" - Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti, afferma che gli attacchi dell'Iran nel Golfo hanno isolato il Paese, avvertendo Teheran di non prendere di mira i paesi vicini, mentre la sua campagna di ritorsione nella regione è entrata nel suo secondo giorno. "L'aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l'Iran in un momento critico. La vostra guerra non è contro i vostri vicini", ha affermato il diplomatico come riportato da Al Jazeera. "Tornate alla ragione, al vostro ambiente e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile prima che il cerchio dell'isolamento e dell'escalation si allarghi". 

Ore 9.40: "Ucciso anche il capo dell'intelligence di polizia Rezaian - Anche Gholamreza Rezaian, capo del centro di intelligence delle Forze di Sicurezza Interna della Repubblica islamica dell'Iran, è stato ucciso nei raid condotti da Stati Uniti e Israele in Iran. Lo rendono noto i media iraniani. A Rezaian sono state attribuite le azioni di repressione delle recenti proteste di gennaio. Questa mattina sono state confermate dalle agenzie di stampa iraniane le morti dei vertici militari, tra cui il ministro della Difesa, Aziz Nasirzadeh. In precedenza Teheran aveva già confermato la morte di altre figure chiave dell'apparato di sicurezza: il generale Mohammad Pakpour, comandante dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), e Ali Shamkhani, segretario del Consiglio supremo per la difesa. N

Ore 9.16: Droni iraniani colpiscono il porto di Duqm in Oman -  Due droni iraniani hanno colpito il porto commerciale di Duqm, in Oman, causando il ferimento di un lavoratore. Lo riportano i media arabi, ricordando che si tratta del primo attacco dell'Iran all'Oman da quando è stata avviata la rappresaglia per i raid di Stati Uniti e Israele di ieri, in risposta ai quali Teheran aveva mirato alle basi Usa nella regione. L'ambasciata statunitense a Mascate ha emesso un avviso di sicurezza, dando istruzioni al proprio personale e ai cittadini di ripararsi in rifugi sicuri "a causa dell'attività in corso" e fino a nuovo avviso. 

Ore 8.59: Il generale Vahidi nuovo comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica - Il generale iraniano Ahmad Vahidi, 67 anni, è stato nominato comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Khabar online. Vahidi, che è stato ministro della Difesa dell'Iran dal 2009 al 2013 e ministro degli Interni dal 2021 al 2024, prende il posto alla guida dei pasdaran di Mohammad Pakpour, morto a seguito di una campagna coordinata di attacchi lanciati ieri da Israele e Stati Uniti contro la repubblica islamica. Il 28 febbraio, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco congiunto su larga scala contro l'Iran - il secondo in meno di un anno - citando ancora una volta le minacce derivanti dal programma nucleare iraniano. Circa 200 aerei da guerra israeliani hanno colpito, nel primo giorno dell'offensiva, circa 500 obiettivi sul territorio iraniano, in particolare sistemi antiaerei e lanciamissili, secondo le Forze di Difesa di Israele 

Ore 8.34: Aviazione iraniana attacca le basi Usa in Iraq - L'aviazione iraniana ha effettuato un'altra serie di attacchi contro basi statunitensi in Iraq e nel Golfo Persico. Lo ha riferito l'emittente radiofonica e televisiva pubblica Irib, citando una dichiarazione dell'esercito. "Aerei dell'aviazione iraniana hanno bombardato con successo basi statunitensi nei Paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno", si legge nel comunicato ufficiale. 

Ore 8.01: Uccisi nell'attacco aereo anche capo di Stato Maggiore e ministro della Difesa - Il capo di Stato Maggiore dell'esercito iraniano e il ministro della Difesa sono stati uccisi in un attacco aereo che ha preso di mira una riunione del Consiglio di Difesa nazionale. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. Il generale Abdol Rahim Mousavi e il ministro della Difesa, generale Aziz Nasirzadeh, sono stati uccisi durante la riunione insieme al capo della Guardia Rivoluzionaria paramilitare iraniana e al consigliere per la sicurezza Ali Shamkhani, la cui morte era già stata annunciata dall'Iran.

Ore 7.41: Larijani, "Non tollereremo divisioni interne" - Ali Larijani, il principale consigliere per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha avvertito i "gruppi secessionisti" che incorreranno in una dura reazione se tenteranno di agire, in un'intervista trasmessa dalla televisione di Stato. Larijani ha chiesto unità, aggiungendo: "I gruppi che cercano di dividere l'Iran devono sapere che non lo tollereremo". Lo riporta il Guardian. 

Ore 7.11: Domani riunione straordinaria dell'Aiea - L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) terrà domani una riunione straordinaria sull'Iran. Da domani inizierà a Vienna la sessione periodica del Consiglio dei governatori dell'agenzia atomica delle Nazioni Unite. 

Ore 6.42: Nuova ondata di missili e droni su Manama, Doha e Dubai - L'Iran ha lanciato nelle prime ore di oggi una nuova ondata di attacchi con missili e droni contro basi militari statunitensi in Medio Oriente e contro Israele, ha riferito la stampa di Stato, in rappresaglia per l'attacco massiccio che ha ucciso la Guida suprema Ali Khamenei. Nuove esplosioni sono state udite a Manama e Doha, capitali di Bahrein e Qatar, e nella città emiratina di Dubai. Tra gli obiettivi della nuova offensiva iraniana ci sarebbero 27 basi statunitensi nella regione, oltre al quartier generale dell'esercito israeliano e a un complesso industriale della difesa a Tel Aviv, sempre secondo quanto riferito dalla televisione di Stato della Repubblica islamica. 

Ore 5.59: Khamenei è morto, dichiarato martire - L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, è stato ucciso in un raid condotto da Israele e dagli Stati Uniti. Aveva 86 anni. I media statali di Teheran hanno riferito della sua morte questa mattina, confermando dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump diffuse alcune ore dopo un bombardamento sul complesso residenziale che ospitava il dirigente della Repubblica islamica. "Si annuncia al popolo iraniano che sua eminenza il grande ayatollah Imam Sayyid Ali Khamenei, guida della rivoluzione islamica, è stato martirizzato nell'attacco congiunto lanciato dall'America e dal regime sionista la mattina di sabato 28 febbraio", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. I media statali iraniani hanno aggiunto che anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei sono stati uccisi. Trump aveva dichiarato in precedenza che Khamenei e altri funzionari iraniani non erano "riusciti a sfuggire all'intelligence statunitense e ai sistemi di tracciamento avanzati". L'ayatollah aveva assunto la guida dell'Iran nel 1989, dopo la morte di Ruhollah Khomeini, il religioso e politico carismatico che un decennio prima aveva guidato la rivoluzione islamica. 

Ore 5.36: Sirene nelle città israeliane, esercito intercetta missili - L'esercito israeliano ha dichiarato di star rispondendo al fuoco missilistico iraniano, con sirene antiaeree attivate nel centro di Israele e in alcune aree della Cisgiordania occupata. "Le sirene sono risuonate in diverse zone del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso lo Stato di Israele", si legge in una nota militare, che aggiunge che l'aeronautica sta "operando per intercettare e colpire le minacce dove necessario"

Ore 4.36: Trump alla Cbs, "ci sono buoni candidati per guidare Paese" - In un'intervista alla Cbs, Donald Trump ha detto di ritenere che i raid congiunti di Stati Uniti e Israele in Iran siano stati efficaci e possano aprire uno spazio alla diplomazia. "E' molto più facile ora di quanto lo fosse un giorno fa, ovviamente", ha affermato il presidente, rispondendo per telefono a una domanda su una possibile soluzione diplomatica. "E lo è perché stanno prendendo una batosta tremenda". Trump ha definito l'operazione "una grande giornata per questo Paese, una grande giornata per il mondo" aggiungendo che "ci sono alcuni buoni candidati" per guidare l'Iran dopo Khamenei, ma senza entrare nei dettagli. Il presidente ha poi detto di continuare a monitorare la risposta iraniana nella regione. Teheran ha lanciato missili balistici contro Israele e ha colpito alleati degli Stati Uniti in altre aree del Medio Oriente. "E' quello che ci aspettavamo", ha dichiarato, sostenendo però che finora la ritorsione è stata inferiore alle previsioni. "Pensavamo sarebbe stato almeno il doppio. Finora è stato meno di quanto pensavamo", ha aggiunto, definendo la situazione "fluida". Alla domanda se intenda lavorare con il Congresso sui dossier Iran, Trump ha risposto: "Voglio sempre lavorare con il Congresso". Verso la fine dell'intervista, Trump ha evitato di rispondere se consideri le operazioni in Iran una "guerra", dicendo di restare concentrato sull'eliminazione delle minacce agli Stati Uniti.