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Iran in guerra, Khamenei morto: la diretta di oggi 1 marzo

domenica 1 marzo 2026
Iran in guerra, Khamenei morto: la diretta di oggi 1 marzo

3' di lettura

Ali Khamenei è morto, ucciso dalle bombe di Usa e Israele piovute da sabato mattina sull'Iran. Il regime di Teheran fa i conti con la difficile successione della sua Guida Suprema, con Donald Trump che già apre a "nuovi buoni candidati", ma intanto la rappresaglia militare dei Pasdaran continua, colpendo gli altri Paesi del golfo. Segui qui la diretta della giornata:

Ore 6.12: Nuova ondata di missili e droni su Manama, Doha e Dubai - L'Iran ha lanciato nelle prime ore di oggi una nuova ondata di attacchi con missili e droni contro basi militari statunitensi in Medio Oriente e contro Israele, ha riferito la stampa di Stato, in rappresaglia per l'attacco massiccio che ha ucciso la Guida suprema Ali Khamenei. Nuove esplosioni sono state udite a Manama e Doha, capitali di Bahrein e Qatar, e nella città emiratina di Dubai. Tra gli obiettivi della nuova offensiva iraniana ci sarebbero 27 basi statunitensi nella regione, oltre al quartier generale dell'esercito israeliano e a un complesso industriale della difesa a Tel Aviv, sempre secondo quanto riferito dalla televisione di Stato della Repubblica islamica. 

Ore 5.59: Khamenei è morto, dichiarato martire - L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, è stato ucciso in un raid condotto da Israele e dagli Stati Uniti. Aveva 86 anni. I media statali di Teheran hanno riferito della sua morte questa mattina, confermando dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump diffuse alcune ore dopo un bombardamento sul complesso residenziale che ospitava il dirigente della Repubblica islamica. "Si annuncia al popolo iraniano che sua eminenza il grande ayatollah Imam Sayyid Ali Khamenei, guida della rivoluzione islamica, è stato martirizzato nell'attacco congiunto lanciato dall'America e dal regime sionista la mattina di sabato 28 febbraio", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. I media statali iraniani hanno aggiunto che anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei sono stati uccisi. Trump aveva dichiarato in precedenza che Khamenei e altri funzionari iraniani non erano "riusciti a sfuggire all'intelligence statunitense e ai sistemi di tracciamento avanzati". L'ayatollah aveva assunto la guida dell'Iran nel 1989, dopo la morte di Ruhollah Khomeini, il religioso e politico carismatico che un decennio prima aveva guidato la rivoluzione islamica. 

Ore 5.36: Sirene nelle città israeliane, esercito intercetta missili - L'esercito israeliano ha dichiarato di star rispondendo al fuoco missilistico iraniano, con sirene antiaeree attivate nel centro di Israele e in alcune aree della Cisgiordania occupata. "Le sirene sono risuonate in diverse zone del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso lo Stato di Israele", si legge in una nota militare, che aggiunge che l'aeronautica sta "operando per intercettare e colpire le minacce dove necessario"

Ore 4.36: Trump alla Cbs, "ci sono buoni candidati per guidare Paese" - In un'intervista alla Cbs, Donald Trump ha detto di ritenere che i raid congiunti di Stati Uniti e Israele in Iran siano stati efficaci e possano aprire uno spazio alla diplomazia. "E' molto più facile ora di quanto lo fosse un giorno fa, ovviamente", ha affermato il presidente, rispondendo per telefono a una domanda su una possibile soluzione diplomatica. "E lo è perché stanno prendendo una batosta tremenda". Trump ha definito l'operazione "una grande giornata per questo Paese, una grande giornata per il mondo" aggiungendo che "ci sono alcuni buoni candidati" per guidare l'Iran dopo Khamenei, ma senza entrare nei dettagli. Il presidente ha poi detto di continuare a monitorare la risposta iraniana nella regione. Teheran ha lanciato missili balistici contro Israele e ha colpito alleati degli Stati Uniti in altre aree del Medio Oriente. "E' quello che ci aspettavamo", ha dichiarato, sostenendo però che finora la ritorsione è stata inferiore alle previsioni. "Pensavamo sarebbe stato almeno il doppio. Finora è stato meno di quanto pensavamo", ha aggiunto, definendo la situazione "fluida". Alla domanda se intenda lavorare con il Congresso sui dossier Iran, Trump ha risposto: "Voglio sempre lavorare con il Congresso". Verso la fine dell'intervista, Trump ha evitato di rispondere se consideri le operazioni in Iran una "guerra", dicendo di restare concentrato sull'eliminazione delle minacce agli Stati Uniti.