«Hanno scelto un uomo morto per guidarli, un uomo morto che era finito prima ancora di iniziare», è il messaggio sibillino del Mossad israeliano su X alle 6.34 del mattino. I sevizi segreti israeliani anticipano così l’avvenuta scomparsa di Mojtaba Khamenei, Guida Suprema dell’Iran. Se sia soltanto un augurio oppure una certezza corroborata da prove o un tentativo di minare il morale avversario, è ancora tutto da verificare.
Sarebbe mantenuta così l’ultima promessa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al regime iraniano: «Li colpiremo duramente la prossima settimana». Lo anticipa in un’intervista a Fox News Radio, dopo un messaggio su Truth in cui sottolineava ancora una volta che «la Marina iraniana non esiste più, la loro Aeronautica non c'è più, missili, droni e tutto il resto vengono decimati e i loro leader sono stati spazzati via dalla faccia della terra». «Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni, e ora io, come 47° Presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo», ha scritto, «Che grande onore poterlo fare!».
Più tardi, nell’intervista all’emittente di Murdoch, oltre ad aver promesso bombardamenti decisivi per la prossima settimana, Trump ha sottolineato che per gli iraniani rovesciare il regime sarà un compito arduo. «Penso davvero che sia un grosso ostacolo da superare per chi non possiede armi. Penso che sia un ostacolo molto grande... Accadrà, ma... forse non immediatamente», ha dichiarato.
Mojtaba Khamenei, perché la sua nomina rappresenta il declino del regime iraniano
Nepotismo, fase finale del komeinismo? Si potrebbe sintetizzare con questa domanda il significato che sembra assumere l&...Giovedì il premier Israeliano Netanyahu aveva detto che gli attacchi sono finalizzati anche a creare le condizioni per una rivolta popolare, ma non c’è nessuna certezza in proposito: «Si può portare qualcuno all’acqua, ma non lo si può obbligare a bere». Quanto allo stretto di Hormuz Trump ha esortato i mercantili in attesa a «tirare fuori le palle e attraversarlo», ma ha anche riferito che, se necessario, gli Stati Uniti potrebbero scortarli. Il presidente ha anche detto di ritenere che forse Putin sta aiutando l’Iran, «un po’, ma probabilmente pensa che noi stiamo aiutando l’Ucraina, giusto?».
A inizio giornata ha parlato anche il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth in un briefing al Pentagono sbilanciandosi su più punti, specie sulla leadership iraniana, che «è disperata e si nasconde». «Sono andati sotto terra», ha detto, «rannicchiati, come fanno i ratti». Mentre «la cosiddetta, non così suprema, Guida è ferita e probabilmente sfigurata», ha dichiarato, definendo «debole» il messaggio diffuso ieri. «Non c’era voce e non c’era video. L’Iran ha molte telecamere e molti registratori: perché solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate perché». A tali accuse ha risposto direttamente su X il capo del Supremo Consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, scrivendo che «i nostri leader sono stati, e sono ancora, tra la gente. E i vostri? Sull’isola di Epstein!». E indirettamente il presidente Masoud Pezeshkian, che in un comunicato ha fatto sapere che le parole di Mojtaba rappresentano «la linea che il Paese dovrà seguire in questa fase cruciale», nella convinzione che «superare questa crisi sarà possibile, fattibile e persino facile».
Michele Serra, "una guerra particolarmente di m***da". Poi lo sfregio a Meloni e FdI
Lo scrittore Michele Serra, intervenendo durante la trasmissione Piazzapulita su La7 (condotta ogni giovedi sera da Corr...Di tutt’altra idea è Hegseth che nel suo intervento ha sottolineato che oramai l’Iran ha perso la capacità di ricostruire le proprie infrastrutture militari distrutte. «Molto presto», ha detto, «tutte le aziende di difesa iraniane saranno distrutte», indicando così un obiettivo primario delle operazioni congiunte tra Stati Uniti e Israele. Gli Stati Uniti stanno «decimando l’esercito del regime iraniano in modi mai visti prima», ha dichiarato aggiungendo che oramai l’Iran è stato reso «inefficace in combattimento, devastato». «Nessun’altra combinazione di Paesi al mondo» è in grado di fare ciò che Stati Uniti e Israele stanno facendo contro l’Iran, e quando i membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica alzano lo sguardo, dice Hegseth, vedono solo due cose sui lati degli aerei: «La bandiera americana e la Stella di David, il peggior incubo del regime malvagio».
Quindicimila gli obiettivi colpiti finora, mentre i lanci di missili da parte di Teheran sono diminuiti del 90% e gli attacchi con i droni del 95%. L’Iran sta «dimostrando pura disperazione», ha aggiunto, e non bisogna preoccuparsi se per qualche giorno il prezzo del petrolio salirà. La soluzione arriverà presto. In proposito ha aggiunto che «i nostri alleati del Golfo stanno intensificando ulteriormente la loro azione, passando all'offensiva», ma che sarà Trump «a determinare il ritmo, la cadenza e i tempi di questo conflitto... Prima l’America, la pace attraverso la forza in azione».




