Prosegue la guerra nel golfo. Nelle ultime ore Netanyahu ha dichiarato che l’Iran non riesce più a arricchire uranio né a produrre missili balistici ed è “più debole che mai”. Ha smentito che Israele abbia trascinato Trump, sottolineando che non agire contro minacce esistenziali è il rischio maggiore. Meloni, dopo il Consiglio UE, ha ribadito che l’Europa non è coinvolta nel conflitto e punta sulla diplomazia per una de-escalation.
Khamenei: bisogna creare insicurezza per i nemici
"Il Ministero dell'Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani". Lo si legge in un messaggio attribuito alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, in cui ha espresso le sue condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian "per il martirio del ministro dell'Intelligence Esmaeil Khatib". Nel messaggio pubblicato su Mehr News, l'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale, Khatib viene descritto come "un veterano di guerra instancabile" che "ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica".
"La Russia fornisce all'Iran tecnologia droni e immagini per colpire gli Usa"
La Russia sta ampliando la condivisione di informazioni e la cooperazione militare con l'Iran, fornendo immagini satellitari e tecnologie avanzate per i droni al fine di supportare Teheran nell'individuazione e nell'attacco delle forze Usa nella regione. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal.
Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondono agli attacchi
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l'esercito kuwaitiano e il ministero dell'Interno degli Emirati Arabi Uniti. In altre zone del Golfo, il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha comunicato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.
Festa a Teheran per ritorno nazionale femminile calcio
Le componenti della nazionale femminile di calcio dell'Iran sono state accolte con una cerimonia di benvenuto al loro ritorno nel Paese, dopo che alcune giocatrici avevano chiesto asilo in Australia. "Siamo molto felici di essere in Iran, perché l'Iran è la nostra patria", ha dichiarato la centrocampista Fatemeh Shaban. Le persone tra la folla sventolavano bandiere, mentre alcune giocatrici tenevano mazzi di fiori e firmavano quelle che sembravano piccoli palloni da calcio.
Pezeshkian: “Guerra distrugge norme giuridiche globali”
La guerra in corso, "per colpa delle azioni di Israele e degli Stati Uniti", sta segnando la distruzione delle "norme giuridiche globali". Lo afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian che in un messaggio su X ha accusato Israele di "terrorismo di Stato" e sostenuto che l'aggressione statunitense contro l'Iran e l'eliminazione di Ali Khamenei "creano un precedente nelle controversie internazionali". "Se il mondo non si mostrerà fermo, le conseguenze saranno devastanti", ha avvertito.
Meloni: “Nessuno pensa a missione militare nello stretto di Hormuz”
"Abbiamo parlato del tema della libertà di navigazione anche in riferimento a quello che c'era scritto in uno statement con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l'Iran a garantire la libertà e sicurezza nella navigazione e dall'altra si offre la disponibilità quando ci saranno le condizioni per dare una mano". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. "Su questo voglio essere chiara perchè mi pare che ci siano state le interpretazioni un po’ forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" ha chiarito la premier.




