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Ceuta, la Spagna ci insulta: "Non siete all'altezza". Il governo risponde: il report mette ko Sanchez

lunedì 3 agosto 2026
Ceuta, la Spagna ci insulta: "Non siete all'altezza". Il governo risponde: il report mette ko Sanchez

2' di lettura

Ora tra Italia e Spagna lo scontro diplomatico si fa totale. Le parole, sferzanti, del ministro degli Esteri José Manuel Albares - che davano seguito agli attacchi dei giorni scorsi di Pedro Sanchez - hanno infatti suscitato la reazione, netta, del Viminale. Ma andiamo in ordine.

In seguito ai fatti di Ceuta e alla successiva sospensione di Schengen stabilita dal governo Meloni, José Manuel Albares - intervistato dalla tv pubblica Tve - aveva puntato direttamente il dito contro Roma, sostenendo che l'Italia sia "inondata dai migranti". Quindi l'affondo: "L'Italia è sommersa di migranti a Lampedusa" ed è il Paese "con il maggior numero di arrivi di irregolari in Europa, non è capace di risolvere la situazione, come ha fatto invece la Spagna". Albares ha rivendicato in particolare la rapidità dei rimpatri verso il Marocco dopo gli ingressi a Ceuta. "Piacerebbe all'Italia risolvere la situazione a Lampedusa", ha aggiunto, ricordando anche l'accoglienza garantita negli anni da Madrid a una parte dei migranti giunti nella Penisola.

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Ma l'attacco non si è fermato qui. "Ci sono stati governi che non sono stati all'altezza" della situazione, e "il governo italiano è stato uno di questi", ha insistito Albares, flirtando con l'insulto. Il ministro ha poi chiesto compattezza attorno a Ceuta e Melilla, definite "città spagnole ed europee", sostenendo che "non sono mai state minacce per lo spazio Schengen".

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Albares ha quindi ricordato le precedenti emergenze migratorie europee: "Quando ci sono state crisi, ripetute, a Lampedusa, perché il governo italiano non riesce a gestire" la situazione, "o alla frontiera con la Bielorussia o l'esodo dei siriani, la Spagna è stata sempre solidale, politicamente e nei fatti". Sul fronte marocchino, il ministro ha invece elogiato Rabat, che avrebbe garantito "fin dal primo momento" collaborazione per contenere gli ingressi e favorire i rimpatri. "La stragrande maggioranza di coloro che sono entrati è già tornata in Marocco", ha assicurato. Madrid porterà infine il caso a Bruxelles: "Chiederemo solidarietà di tutti gli Stati membri Ue", ha annunciato Albares in vista della riunione straordinaria dei ministri dell'Interno dell'Unione.

Il Ministero dell'Interno italiano ha risposto citando i dati, assolutamente positivi, dell'immigrazione clandestina nel nostro Paese nel 2026. "In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari che è stato ottenuto proprio grazie alle politiche del governo Meloni. Si tratta - prosegue la nota del Viminale - di un calo del 55% rispetto all'anno scorso e di circa l'82% rispetto al 2023 primo anno di insediamento del nostro Esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo. Quanto alla presunta 'invasione' di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull'isola e da tempo non si vive una situazione di emergenza sul posto"

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