Verrebbe da dire: c'è del buono in Danimarca. Copenaghen, infatti, intende bandire la convocazione alla preghiera dei musulmani (Adhan). Il ministro dell'Immigrazione, Morten Bodskov, ha spiegato che rende parti del Paese simili a "un sobborgo di Islamabad". E subito dopo ha anticipato una inchiesta del governo sulla possibilità di renderla illegale, sulla base del fatto che costituisce una "islamizzazione" e occupa troppo spazio pubblico.
"La chiamata alla preghiera non deve essere sentita sui tetti danesi. Non deve avere posto in Danimarca. Non ci devono essere dubbi che siamo in Danimarca", ha dichiarato il ministro, citato dall'agenzia Ritzau. Si tratta della terza volta che in Danimarca si cerca di bloccare la pratica, dopo tentativi falliti nel 2020 e lo scorso anno. A Copenaghen, infatti, la convocazione alla preghiera già non può avvenire attraverso altoparlanti. Questa mossa è arrivata mentre la Danimarca sta continuando a perseguire alcune delle politiche migratorie più dure d'Europa sotto la premier socialdemocratica Mette Frederiksen.
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