Il Principato di Monaco è ancora scosso dall'attentato di lunedì sera, 29 giugno, quando, intorno alle 21, una bomba è esplosa davanti all'ingresso della villa dell'oligarca ucraino Vadim Ermolaev. L'uomo è rimasto ferito insieme alla moglie e al figlio tredicenne. Diverse le piste al vaglio degli investigatori, i quali sostengono che il fuggitivo possa essersi diretto verso l'Italia. Gli inquirenti, stando a quanto riferito dal quotidiano francese Le Figaro, si stanno concentrando sull'ipotesi che l'attentato sia stato orchestrato dall'SBU, il servizio di intelligence ucraino, e, sempre secondo le informazioni del giornale francese, è probabile che si sia trattata di un'azione di avvertimento piuttosto che un deliberato tentativo di omicidio. Nel frattempo viene tenuta in considerazione anche la pista del regolamento di conti riguardante la criminalità economica. Quello che è certo, come hanno fatto sapere le autorità monegasche, è che non si è trattato di terrorismo.
L’ordigno, che era stato occultato in una borsa che conteneva chiodi e sfere metalliche, era stato posizionato nell’atrio del condominio qualche momento prima del rientro familiare. Inoltre, i frammenti raccolti dalle telecamere mostrano un uomo che si allontana velocemente dopo aver lasciato la sacca. Secondo gli investigatori, l'attentatore avrebbe lasciato il Principato immediatamente dopo l'azione e, in un primo momento, si sarebbe rifugiato in Francia. Tuttavia, l'Italia rimane un'alternativa possibile, in quanto possibile rifugio per sfuggire ai pattugliamenti. È per questo motivo che anche le autorità nostrane, insieme a quelle monegasche e francesi, sono impegnate nelle verifiche. Intanto, Ermolaev è ancora in condizioni gravi ma è fuori pericolo, come il figlio tredicenne. La moglie, invece, è sempre in prognosi riservata e le sono state amputate le gambe.
Attentato a Montecarlo: nel mirino l'oligarca Ermolaev,. Alberto di Monaco: "Sotto choc"
Tre persone di una stessa famiglia ucraina sono rimaste ferite, due in modo grave, questa sera nel Principato di Monaco ...Eleonora Tafuro, ricercatrice dell'Ispi, spiega che Ermolaev, cittadino cipriota dal 2017, si era trasferito nel Principato di Monaco ed era stato incluso nel cosiddetto "Battaglione di Monaco", etichetta che denota gli oligarchi ucraini trasferitisi in Costa Azzurra dopo l'inizio dell'invasione russa su larga scala. "Faceva parte di questo gruppo di oligarchi che erano scappati dal Paese dall'inizio dell'invasione su larga scala". Una dinamica che - spiega la ricercatrice - "destava anche molta frustrazione, rabbia all'interno dell'Ucraina": questi imprenditori "venivano visti proprio come traditori" e "il fatto che lasciassero il Paese o addirittura, come nel caso di Ermolaev, che continuassero a fare affari nei territori occupati era chiaramente fonte di parecchia rabbia", rendendoli "dei bersagli politici.




