Retromarcia di Mark Rutte. Il segretario della Nato aveva parlato di cinquecento voli americani transitati dalle nostre basi verso il Medioriente. Ed era stato smentito a tempo record dal governo. Ora, invece, il segretario generale della Nato ha espresso il suo apprezzamento verso l'Italia e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiarendo quindi il senso delle sue frasi.
Sentito dall'Espresso, Rutte ha ringraziato la premier "per la sua leadership decisa e per il costante sostegno dell’Italia all’Ucraina, soprattutto con il personale in servizio presso il commando Nsatu. Il sostegno all’Ucraina deve rimanere forte e sostenibile, e dunque è importante che venga ripartito equamente tra gli alleati”. Poi il mea culpa: "Voglio sottolineare che ho il massimo rispetto per l’Italia, uno dei membri fondatori della nostra Alleanza. Quello a cui mi riferivo in quell’intervista è il fatto che l’Italia, al pari di altri alleati, ha attuato gli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvolo".
Nato, Crosetto azzera Rutte: "Parole inopportune amplificate dalla sinistra"
"Le parole a 'caso' del Segretario Generale della Nato, inopportune e superflue, amplificate da un approcci..."Il mio ruolo è assicurarmi che tutti gli alleati lavorino insieme per fare in modo che la Nato sia adeguata alla sua missione. La direzione da seguire per Ankara è chiara: trasformeremo gli impegni assunti al summit dell’Aja lo scorso anno in risultati concreti - ha proseguito Rutte -. Questo significa aumentare gli investimenti in difesa, potenziare la produzione industriale, continuare a sostenere l’Ucraina. Abbiamo bisogno di una Europa più forte in una Nato più forte. La nostra sicurezza è legata in modo inestricabile a quella dell’Ucraina. Assicurare il nostro costante supporto è una delle nostre priorità per il vertice Nato".




