Cari maschi, qualcuno si è accorto che bisogna salvarvi. Nove uomini e quattro donne dei Verdi tedeschi hanno firmato il manifesto del maschio, un tentativo di riscattare la vostra identità, di liberarvi da una narrazione che vi ha reso soggetti ontologicamente dominanti. I tredici Grünen, che hanno spaccato il partito, vogliono reclutare nuovi elettori e fanno mea culpa per avere assecondato acriticamente la linea femminista e Lgbtq+ e aver contribuito a trattarvi come esseri deplorevoli. I firmatari spiegano che il maschio è stato identificato attraverso tutto quello non dovrebbe essere - non violento, non dominante, non oppressivo - ma così si è dimenticato «di offrire una visione alternativa di cosa la mascolinità può essere». L’uomo, soprattutto etero e bianco, è diventato l’origine di tutti i mali e finalmente questo manifesto arriva come uno tsunami a smuovere le acque stantie del pregiudizio. Cari uomini, nell’attesa che anche da noi la sinistra scopra la questione maschile, armatevi di pazienza che, come diceva Leopardi, è la più eroica delle virtù.




