Il Kenya sta vivendo una grave crisi ambientale nella regione della Rift Valley, dove l’innalzamento delle acque del lago Baringo sta trasformando profondamente la vita della popolazione. Le piogge persistenti, aggravate dagli effetti del cambiamento climatico, hanno provocato un’espansione eccezionale del lago, costringendo decine di migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni e a trasferirsi in altre zone. Tuttavia, anche i nuovi insediamenti rischiano di essere raggiunti dall’acqua, che continua ad avanzare.
La situazione ha inoltre aumentato i contatti tra gli abitanti e la fauna selvatica. Coccodrilli sono arrivati sui tetti di vecchi alberghi, mentre gli ippopotami si avvicinano sempre più alle case, rappresentando un pericolo concreto per la popolazione. Gli attacchi dei coccodrilli sono infatti aumentati, non perché sia cresciuto il numero degli animali, ma perché l’espansione del lago ha ridotto la distanza tra il loro habitat naturale e le abitazioni.
Secondo un’analisi delle immagini satellitari effettuata dall’Afp, la superficie del lago Baringo è cresciuta del 70% dal 2010, passando da 138 a 234 chilometri quadrati. Questo fenomeno ha creato una vera e propria emergenza umanitaria e ambientale, trasformando interi territori e costringendo numerose comunità a diventare profughi ambientali. La combinazione tra precipitazioni sempre più intense, cambiamenti climatici e avanzamento delle acque rende quindi la situazione particolarmente drammatica e difficile da gestire. Le autorità devono affrontare contemporaneamente lo spostamento delle popolazioni, la perdita delle abitazioni e il crescente rischio legato alla presenza degli animali selvatici vicino ai centri abitati.




