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Anche gli Usa vogliono la fine delle ostilità in Afghanistan

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Nel sondaggio dell CNN solo il 37% appoggia la missione. Nel 2001 erano nove su dieci

Roberto Amaglio
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Non è solo in Italia che ci si interroga sull'opportunità di mettere fine alla missione in Afghanistan. Anche negli Stati Uniti, infatti, sembra che l'opinione pubblica sia propensa a far rientrare in Patria i soldati, mettendo fine a una guerra che può essere paragonata al Vietman del terzo millennio. Secondo un sondaggio della CNN, infatti, solo il 37% degli americani appoggia ancora la Guerra in Afghanistan, mentre ben il 52% è convinto che il conflitto dopo 9 anni si sia ormai trasformato in una nuova, drammatica sconfitta simile a quella maturata ad Hanoi. Del resto dall'inizio dell'anno sono morti in Afghanistan 386 soldati Usa, e secondo la maggioranza degli americani, le cose sono destinate ad andare peggio in un prossimo futuro. L'altro dato rilevante dell'analisi dell'emittente televisiva è che per solo per il 9% degli americani i conflitti in Afghanistan e Iraq sono prioritari. Per il 49%, infatti, il problema numero è l'economia e la disoccupazione dilagante. E pensare che alla fine del 2001 (quando era ancora aperta l'enorme ferita per gli attentati alle Torri Gemelle) l'88% era favorevole all'intervento militare in Medio Oriente. Insomma un nuovo fronte aperto per il presidente Barack Obama, a soli 16 giorni dalle elezioni di Midterm che potrebbe sancire inequivocabilmente l'allontanamento tra il primo presidente di colore degli Usa e il suo elettorato.

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