Milano, 14 mag. - (Adnkronos) - Il Consiglio di gestione di Ubi Banca ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre del 2013, che si e' chiuso con un utile netto di 26,5 milioni rispetto ad una perdita di 140 milioni del quarto trimestre del 2012 e a un utile di 105,4 milioni nel primo trimestre del 2012. I proventi operativi si sono attestati a 799,8 milioni, mentre il margine d'interesse (inclusivo di Ppa) e' risultato pari a 417,2 milioni. Le commissioni nette risultano pari a 304,8 milioni, rispetto ai 299,4 milioni dell'analogo periodo del 2012. Al 31 marzo 2013, il patrimonio netto consolidato del gruppo Ubi Banca, escluso il risultato di periodo, si attesta a 9,692 miliardi di euro (9,655 miliardi a fine dicembre 2012). Nel primo trimestre dell'anno gli oneri operativi (538,3 milioni) hanno segnato una contrazione, risultando inferiori dell'8,1% anno su anno e del 6,2% rispetto al quarto trimestre 2012. Nel periodo gennaio-marzo 2013 le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono salite a 157,7 milioni, contro i 131,2 milioni del primo trimestre 2012. Gli impieghi verso la clientela al 31 marzo 2013 ammontavano a 92,3 miliardi, mentre la raccolta diretta totale ammonta a 98,7 miliardi rispetto a 98,8 miliardi di dicembre 2012 e ai 99,4 miliardi del marzo 2012. Al 31 marzo 2013 l'esposizione del gruppo verso la Bce rimane invariata e consiste in un ammontare totale di 12 miliardi di euro nominali.Le attivita' finanziarie del gruppo al 31 marzo 2013 si attestano a 22,6 miliardi (17% circa del totale attivo), di cui 19,5 miliardi relativi a titoli di stato italiani. Alle attuali condizioni di mercato "e' atteso un lieve miglioramento del margine d'interesse nel corso dei prossimi trimestri. Un eventuale ulteriore miglioramento potrebbe derivare da un ritorno alla crescita degli impieghi, piu' che sostenibile date la solidita' patrimoniale e la buona posizione di liquidita' del gruppo". La prosecuzione dell'attenuazione del rischio sovrano potrebbe consentire di ottenere "risultati dell'area finanza positivi anche nella restante parte dell'esercizio. Si confermano gli obiettivi di riduzione degli oneri operativi. Considerato l'attuale contesto, il costo del credito dovrebbe posizionarsi in termini assoluti entro un livello inferiore al 2012".




