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Mps: Mancini, impossibile ulteriore indugio su statuto Fondazione (2)

domenica 19 maggio 2013
Mps: Mancini, impossibile ulteriore indugio su statuto Fondazione (2)

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(Adnkronos) - "Solo in via eccezionale e' stato concesso dal Ministero - con una disposizione transitoria - un mese di slittamento, rispetto ai tempi previsti dallo statuto esistente, delle procedure di avvio per il rinnovo delle nomine, per consentire un'adeguata consultazione sulle ipotesi di revisione", sottolinea la nota della Fondazione Mps. "Del resto, l'analisi della revisione dello statuto - ricordano Mancini e Pieri - era gia' partita nel luglio 2012 con la costituzione di un gruppo di lavoro all'interno della Deputazione Generale. Purtroppo i tempi per i necessari approfondimenti ci hanno portato a ridosso della scadenza degli organi e della consultazione elettorale (la cui data all'epoca non era stata ancora fissata), consultazione che pero' non poteva assolutamente condizionare gli adempimenti richiesti e non piu' rinviabili, anche per adeguare lo statuto alle attuali strategie della Fondazione, rimuovendo ostacoli che potrebbero condizionarne la corretta operativita' gestionale". "Di fronte alla necessita' di procedere si e' voluto promuovere e favorire la massima consultazione con la comunita' di riferimento proprio nella consapevolezza anche della vacatio di rappresentativita' causata dal commissariamento del Comune di Siena. Ricordiamo che una bozza con le modifiche statutarie ipotizzate e' stata pubblicata on line sul sito della Fondazione fin dal 12 marzo scorso, consentendone la libera consultazione e invitando tutti gli Enti pubblici e privati radicati sul territorio senese ad avanzare le loro proposte di modifica. Quindi anche quelle forze politiche, e non solo loro, che sarebbero state rappresentate in consiglio comunale, hanno avuto modo di esprimersi liberamente e fare proposte, valutate con la stessa pari dignita' di una proposta eventualmente scaturita da un consiglio comunale in carica, comunque e inevitabilmente espressione di una maggioranza", precisano Mancini e Pieri. (segue)