(Adnkronos) - Nell'attivita' bancaria nell'esercizio calano i ricavi, a 1.607 mln (-12% anno su anno). Tra le varie componenti dei ricavi, cala il margine di interesse (-3,9% a 1.028 mln). Nell'ultimo trimestre il margine di interesse ha mostrato un'inversione di tendenza (+8% sul secondo trimestre del 2013). I proventi da negoziazione flettono del 36,7% a 168,9 mln, per l'andamento meno favorevole dei titoli a reddito fisso, "che lo scorso anno avevano beneficiato della marcata volatilita' degli spread sui titoli di Stato italiani". Calano le commissioni (-15,3% a 409,7 mln), principalmente per il minor livello di attivita' del wholesale banking (-26,6%). Diminuiscono i costi di struttura, a 756,9 mln (-4%). Crescono le rettifiche su crediti (+8,2% a 506,5 mln). L'utile lordo ordinario delle attivita' bancarie cala del 39%, a 343 mln. Passando allo stato patrimoniale, gli impieghi scendono a 33,5 mld. La raccolta cala dell'8,1%. L'esposizione azionaria complessiva scende da 4,3 a 4,1 mld. Tra gli indici di patrimonializzazione, il Core Tier 1 ratio sale all'11,7%. La capogruppo chiude l'esercizio in perdita per 235 mln (-200,2 mln nell'esercizio precedente). Infine, Telecom e le altre partecipazioni. Nagel, in conference call, ha ribadito l'intenzione dell'istituto di uscire da un investimento che ha provocato perdite nel corso degli anni: "Abbiamo gia' comunicato" agli altri azionisti di Telecom, ha detto il manager, che l'obiettivo di Mediobanca "e' disinvestire. Preferiamo essere venditori, piuttosto che essere pronti a metterci altri soldi". La quota di piazzetta Cuccia in Sintonia, infine, "non e' in vendita. La terremo, mentre venderemo Gemina in modo ordinato, cosa che abbiamo gia' iniziato a fare".




