Libero logo

Telecom: Asati, serve aumento capitale da almeno 3 mld (2)

domenica 22 settembre 2013
Telecom: Asati, serve aumento capitale da almeno 3 mld (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Lombardi giudica positivamente "l'intervento dell'ingegner Gamberale sul tema tlc Italiane e d'accordo sull'integrazione con Metroweb, sarebbe uno spreco non giustificato di risorse investire in ordine sparso; sciogliere il patto Telco: ogni azionista rimarra' in possesso delle sue azioni e si arrivera' ad una vera pubblic company (come e' Telefonica), con uno statuto moderno che preveda la nomina dei consiglieri in base alla proporzione dei voti ottenuti in assemblea, e non attraverso uno stato discutibile e antidemocratico, come quello attuale, dove i 4/5 dei consiglieri sono designati dall'azionista di controllo". Secondo Asati va rigettato "l'ipotizzato scorporo e messa sul mercato di Tim: il maggior punto di forza commerciale di Telecom Italia sara' nell'offerta, ben fatta come ci auguriamo nel nuovo piano industriale, di nuovi servizi integrati fisso-mobile. Facciamo, infine, un appello al governo in carica e alle forze politiche, che hanno consentito che Cdp entri addirittura in una catena di supermercati, nella Snam, in Eni e ora negli Aeroporti di Venezia, affinche' autorizzi Cdp ad entrare direttamente nel capitale di Telecom Italia, nell'interesse non solo della societa' e dei suoi 50mila dipendenti, ma soprattutto del Paese: senza una Telecom forte il raggiungimento degli sfidanti obiettivi posti dall'Agenda digitale europea non sara' possibile ed il nostro Paese sara' destinato a subire un ulteriore arretramento rispetto alle economie piu' avanzate". "Non devono essere reiterati - conclude Lombardi - gli errori del passato come la privatizzazione senza regole del 1997 che ha innescato un continuo depauperamento di una societa', (permettendo operazioni scellerate a debito), che era tra i maggiori player di tlc del mondo, con oltre 40 societa' partecipate all'estero.Qualora perdurasse la situazione attuale riguardo l'impedimento agli attuali vertici esecutivi di perseguire scelte per lo sviluppo della societa' Asati ricorrera' anche alle vie legali presso le istituzioni nazionali ed internazionali a difesa dei 600mila azionisti risparmiatori della societa'".