Milano, 26 set. - (Adnkronos) - L'incertezza politica in Usa innervosisce gli investitori europee, ma non dovrebbe innescare pesanti ribassi sulle piazze finanziarie del vechcio Continente: e' quanto rileva Michael Hewson, analista di Cmc Markets, secondo cui "ancora una volta, sembra che la politica sia tornata a determinare la direzionalita' dei mercati e come in un deja' vu il nastro si riavvolge fino a tornare ai mesi estivi del 2011, quando ci eravamo lasciati con il Congresso americano alle prese con il dilemma del debt ceiling e del suo possibile aggiustamento". E come allora, osserva, "l'effetto di questa incertezza non puo' che contribuire al nervosismo degli investitori, gia' palese ieri alla quinta seduta consecutiva al ribasso di Wall Street (che ha cosi' chiuso il gap rialzista formatosi a seguito della rinuncia di Larry Summers allo scranno della Fed) e delle agenzie di rating con Moody's che non perde tempo ad avvertire come una ulteriore drastica riduzione della spesa pubblica (government shutdown) verrebbe inevitabilmente considerata un credit event negativo con possibile riduzione del merito di credito". Tuttavia, "per quanto questa incertezza non possa essere incoraggiante per la seduta di borsa europea, certamente non e' un evento in grado di innescare un pesante ribasso, almeno in attesa - conclude - dei dati sul Pil Usa del secondo trimestre, che dovrebbero mostrare un'accelerazione e confermare l'andamento 'patchy' dell'economia americana".




