Londra, 14 gen. (Adnkronos) - Un risultato operativo superiore, a regime, ai 5 mld di euro, contro 4 mld previsti per il 2012, con 600 mln di taglio dei costi entro il 2015 e un Roe operativo sopra il 13%. Il tutto senza ricadute significative sull'occupazione: "Non stiamo pianificando significative riduzioni della base dei dipendenti in alcuna parte del mondo". Un indice di Solvency I di oltre il 160% entro il 2015. E tutto questo aumentando nel tempo il ritorno per gli azionisti, dividendi inclusi. Questi gli obiettivi principali del piano strategico delle Generali, frutto di mesi di lavoro, che il Group Ceo Mario Greco ha presentato oggi a circa duecento analisti e investitori riuniti a Londra, al Four Seasons in Park Lane, dopo l'approvazione "all'unanimita'" da parte del consiglio di amministrazione, avvenuta il 4 dicembre. Il mercato non sembra aver apprezzato: il titolo, alla chiusura delle contrattazioni, e' il peggiore del Ftse Mib, in ribasso del 3,09%, a 14,10 euro, sottoperformando l'indice settoriale Ftse Italia All Share Insurance, che ha ceduto il 2,78%, e il Ftse Mib, che ha chiuso a -0,63%. Apparentemente, la "rivoluzione in disciplina" annunciata oggi da Greco potrebbe aver deluso le aspettative, anche se il titolo e' reduce da un forte recupero dai livelli di fine maggio, quando l'ad venne nominato, e anche nella scorsa ottava e' salito, in vista del piano. Potrebbe trattarsi di un classico 'buy on rumours, sell on news', tanto piu' che non poche novita' erano gia' state annunciate, come il piano sull'Italia e l'accordo su Generali Ppf Holding. Greco non si scompone: "Non credo che i target del piano siano prudenti, sono target seri - sottolinea - stiamo lavorando per creare una societa' forte di qui a tre anni. Non guardiamo alle reazioni positive o negative di un giorno o dell'altro". L'ad assicura che le Generali, con le azioni previste dal nuovo piano strategico, avranno "una piu' solida e stabile posizione patrimoniale e un piu' elevato ritorno per gli azionisti". (segue)




