Milano, 25 set. (Adnkronos) - "L'abbiamo svalutata nel bilancio. La quota non e' strategica". Cosi' l'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, a margine dell'incontro a Milano su giovani e occupazione organizzato dal gruppo Unipol, risponde ai cronisti che gli domandano un commento in relazione al dossier Alitalia. "Penso -sottolinea Cimbri- che gli interlocutori siano altri. Noi non abbiamo un ruolo nella societa' e quindi siamo un azionista passivo". L'ad chiosa ribadendo che la partecipazione "non e' strategica". Cimbri, poi, chiarendo di parlare "da cittadino" osserva che "come italiano penso che una compagnia di bandiera dovrebbe essere un asset di interesse nazionale: non si puo' chiedere ad azionisti privati di occuparsi di un interesse piu' ampio". Secondo Cimbri "una compagnia nazionale dovrebbe allearsi con soggetti ai quali e' in grado di poter offrire qualcosa. Noi possiamo offrire l'Italia come porta d'accesso verso il mercato americano, sudamericano e africano. Penso dunque che un'alleanza con una compagnia europea, a prescindere dal nome, vedra' spostarsi il baricentro su altri paesi e continenti". Infine, l'ad di Unipol evidenzia di "non essere in grado di esprimere un giudizio se e' meglio questa o quella compagnia. Come cittadino penso che dovremmo ricercare partner, se vi sono, che contribuiscano allo sviluppo di questo paese. Una compagnia europea difficilmente vedra' in Roma o Milano la centralita', al di la' delle dichiarazioni di maniera. E' dunque chiaro che i flussi e il traffico saranno differenti".




