(Adnkronos) - Il candidato sindaco delle liste civiche senesi parte dallo statuto della Fondazione Mps: "Hanno compiuto un vero e proprio colpo di mano a dieci giorni dal voto, un'ultima prepotenza da parte di una deputazione generale della Fondazione che ha condiviso le scelte che hanno disastrato il Monte dei Paschi e tradito, nel corso degli anni, le stesse basi dello statuto che imponeva la salvaguardia della 'consistenza del suo patrimonio'. Un colpo di mano che ha approfittato dell'assenza di un sindaco e di un consiglio comunale democraticamente eletti per modificare lo statuto. Tutte le forze politiche hanno dato a gran voce l'altola' a questa operazione. Solo una e' regista occulta e principale protagonista del disegno di desenesizzazione della Fondazione e della conseguente desenesizzazione della Banca attraverso la rimozione del vincolo del 4 per cento". In questo quadro "e' evidente la contiguita' tra i vertici del Partito Democratico e il potere bancario. A dimostrarlo ci sono gli incontri segreti di Valentini con Mancini e Profumo - dice ancora Eugenio Neri -. proprio nel giorno in cui di fatto il Comune di Siena, l'istituzione piu' titolata a difendere gli interessi dei senesi, e' stata di fatto esautorata da ogni peso sul futuro della Fondazione e di conseguenza della Banca". Il candidato sindaco rivolge infine un appello: "Noi auspichiamo che i cittadini prendano coscienza del desolante futuro a cui va incontro la citta' a causa di questa decisione e abbiano uno scatto di orgoglio per la voce grossa contro chi ha alzato la mano per votare a favore della modifica dello statuto e contro gli interessi di Siena", conclude Eugenio Neri.




