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Mafia: il ritorno di Contorno a Palermo, in Antimafia il botta e risposta con Salvo Andò

di AdnKronosdomenica 29 settembre 2019
Mafia: il ritorno di Contorno a Palermo, in Antimafia il botta e risposta con Salvo Andò

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Palermo, 28 set. (AdnKronos) - "Lei pensava di poter acquisire qualcosa in Sicilia?". "Sono tutti in operazione a Palermo. I latitanti stanno a Palermo, girano, fanno i propri comodi ed i propri traffici". E' il botta e risposta tra l'ex ministro della Difesa Salvo Andò e il pentito di mafia Salvatore 'Totuccio' Contorno, durante l'audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia del 9 agosto 1989. Gli atti sono stati desecretati per la prima volta, a 30 anni di distanza, dalla Commissione nazionale antimafia guidata da Nicola Morra, con l'aiuto del magistrato Roberto Tartaglia. Andò chiede al collaboratore, tornato da poco dagli Stati Uniti, il motivo del suo ritorno in Sicilia. Il collaboratore parla della sua condizione da pentito e del possibile aiuto che potrebbe dare agli inquirenti per la ricerca dei latitanti: "Non penso che non ci si potrebbe arrivare: si arriverebbe, però ci vuole un aiuto perché la persona della borgata può vedere e può sapere. Io posso arrivarci, però ci vuole una copertura, una sopravvivenza. Perché Enrico Laccico non è latitante...". E aggiunge: "Persone pulite ve ne sono, persone oneste a Palermo e in tutto il mondo. A Palermo ve ne sono tante, però vedono le assenze dello Stato e le nostre condizioni. Vedono che i parenti di Contorno sono stati uccisi. Allora la gente si ritira e poi quale colpa gli vogliamo dare?". Andò prosegue con le sue domande a Contorno.