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Antonio Ingroia, il tribunale respinge dissequestro di soldi e villa

di Gino Coaladomenica 15 aprile 2018
1' di lettura

Non c'è pace per l'ex magistrato Antonio Ingroia. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha respinto la sua richiesta di dissequestro del denaro e della villa, sotto sigilli per l'indagine per peculato a suo carico. L'aspirante leader della sinistra non potrà quindi rimettere piede, per ora, nel casale di Calatafimi, nel Trapanese, e avrà accesso limitato al conto corrente, sul quale sono stati sequestrati un totale di 151 mila euro. Per approfondire leggi anche: La mazzata all'ex pm Ingroia: il sequestro, l'indagine contro di lui Ingroia è accusa di aver intascato indebitamente rimborsi vari e spese di viaggio per circa 34 mila euro, all'epoca in cui era amministratore unico di "Sicilia e servizi spa", l'agenzia di riscossione partecipata della Regione Sicilia. Ingroia poi si sarebbe autoliquidato un'indennità di risultato da 117 mila euro, una cifra che secondo i magistrati inquirenti non gli sarebbe per nulla spettata.

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