Torino, 10 feb. - (Adnkronos) - "Con l'aiuto delle categorie imprenditoriali e produttive, dobbiamo far capire al legislatore che il tema del patto di stabilità non si risolve con interventi spot, ma solo e soltanto con norme che rimettano al centro le autonomie locali, la loro indipendenza nella pianificazione e nelle risorse e con esse il loro ruolo nello sviluppo economico del territorio, nostra emergenza e obiettivo comune". Lo scrive il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta in una lettera ad Alessandro Cherio, presidente del Collegio costruttori di Torino al quale sottolinea che "già nel 2013 la Provincia di Torino è riuscita a liquidare tutte le fatture risalenti al dicembre 2012 e, grazie alla propria liquidità , ha immesso nel sistema economico 80 milioni di euro senza ricorrere ad alcuna anticipazione di liquidità da Cassa depositi e prestiti". "E' indispensabile che sul patto di stabilità il Governo non intervenga solo con misure di cosiddetto allentamento capaci di risolvere le emergenze momentanee, ma incapaci di aiutare in termini di programmazione di medio termine sia per i pagamenti che per gli investimenti - aggiunge - speriamo che dopo lo strumento della cessione di credito e dei decreti 'sbloccapagamenti' arrivi il tempo della vera autonomia finanziaria".




