Udine, 12 feb. - (Adnkronos) - Dopo il crollo di una porzione di un rivellino veneziano secentesco a causa del maltempo, il Comune di Palmanova (Udine) ha preso diverse iniziative, invitando anche il Ministro Bray a visitare la città stellata. Con l'ausilio della Protezione civile comunale, l'amministrazione ha eseguito una prima ricognizione sulla cinta fortificata per verificare se sussistano altre porzioni di mura a rischio per le abbondanti piogge di queste settimane. "Per ora la situazione sembra stabile - spiega il sindaco Francesco Martines - ma molto dipenderà anche dallo svolgersi delle precipitazioni nei prossimi giorni. E' assolutamente necessario che l'acqua riprenda a defluire con regolarità e torni ai livelli normali. Quanto alla tenuta delle fortificazioni ho chiesto alla Soprintendenza regionale di fare un sopralluogo congiunto al seguito del quale redigeremo una relazione a firma mia e della Soprintendete Maria Giulia Picchione, che inoltreremo al Ministro Bray e alla Presidente Serracchiani. Credo che sia importante che il Ministero sia a conoscenza della situazione nel dettaglio e valuti l'opportunità di interventi straordinari di salvaguardia della città stellata". Gli interventi condotti finora per la messa in sicurezza dei bastioni con la pulizia dalla vegetazione infestante sono stati necessari ma non sufficienti. A fine marzo il Comune condurrà un'altra operazione di pulizia con le squadre di Protezione Civile, nel tentativo di completare l'opera di pulizia sull'intera superficie del parco storico urbano. Fondamentale anche il cantiere della Soprintendenza, tuttora aperto, per il ripristino e la conservazione della cinta fortificata a ridosso di Porta Udine. "Si tratta di un vero e proprio lavoro di conservazione e valorizzazione - spiega Martines - che solo la Soprintendenza può eseguire. Ma replicarlo su tutta la cinta fortificata richiede uno sforzo finanziario enorme: progetti degli anni passati stimano una spesa complessiva di circa 20 milioni. In vista del riconoscimento Unesco è in ogni caso necessario mettere a punto con Regione e Stato un piano di manutenzioni che dia garanzie maggiori di salvaguardia del bene storico. Alla regione chiederò in particolare di aiutarci nella ricerca di fondi europei esistenti nella programmazione 2014-2020 o di fondi attivabili per le fortezze presenti in tutta Europa".




