Portoferraio, 9 ago. (Adnkronos) - "La casa di reclusione di Porto azzurro ha tante potenzialita', oggi non pienamente sfruttate, da cui bisogna ripartire per svolgere una seria rieducazione del detenuto ma anche per rimotivare il personale sia della polizia penitenziaria che quello amministrativo, educativo pedagogico ma anche le stesse persone che si dedicano al volontariato (in questa realta' molto e bene sta facendo l'associazione il dialogo)". Lo dice il sottosegretario alla Giustizia, in visita a Porto Azzurro. "L'istituto -prosegue Ferri- deve ritornare ad avere le peculiarita' di una casa di reclusione, dove devono essere destinati detenuti con pene lunghe (con limite minimo di 5 anni) per poter riprogettare tutte le attivita' tipiche della struttura. Per fare cio' occorre rilanciare l'attivita' agricola, l'artigianato (falegnameria, officina meccanica, legatoria, tipografia, vetreria) e rafforzare l'attivita' culturale, d'istruzione e pedagogica". (segue)


