(Adnkronos) - "La commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti non è ancora operativa prosegue Muroni- E gli inquinatori festeggiano. Perché senza l'approvazione della legge che inserisce i reati ambientali nel codice penale, che seppure troppo limitata e imperfetta rappresenterebbe un chiaro indirizzo e magari anche un punto di non ritorno nella lotta alle ecomafie, sarà difficile istituire inchieste e colpire gli ecocriminali che nonostante i danni pesantissimi inferti alla comunità e all'ambiente continueranno a farla franca". La fotografia che restituisce il rapporto Ecomafia di Legambiente è di un'aggressione ai beni comuni senza sosta che nel 2013 ha riguardato nel 25% dei casi il settore agroalimentare con 9.540 reati, più del doppio rispetto al 2012, nel 22% dei casi le infrazioni hanno interessato invece la fauna, il 15% i rifiuti e il 14% il ciclo del cemento.(segue)




