Roma, 21 gen. (Adnkronos) - Dalle indagini che hanno portato a una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di mons. Nunzio Scarano sono emersi "numerosi rapporti bancari esteri radicati in Vaticano presso l'Istituito per le Opere Religiose" riconducibili al prelato. Da uno di questi è stata "prelevata per contanti la somma di euro 588.248,51 euro, utilizzata per l'estinzione, con modalità anomale e dissimulatorie attraverso il ricorso a false certificazioni di donazione ad opera di 50 soggetti scientemente individuati dal monsignore e dalla sua commercialista di fiducia, di un mutuo ipotecario intestato ad una società immobiliare a Salerno, di cui Scarano era socio". Le indagini della guardia di finanza di Salerno che hanno portato ai provvedimenti di oggi, sono partite dagli accertamenti scattati dopo un furto subito da mons. Scarano, tra il 26 ed il 29 gennaio del 2013, in un immobile di sua proprietà, a Salerno. In sede di denuncia, il prelato aveva raccontato che "ignoti avevano asportato dal suo appartamento beni di pregio per un valore" che lo stesso sacerdote stimava "in diversi milioni di euro". Dagli accertamenti dei finanzieri è emersa subito "la significativa sproporzione della capacità reddituale di mons. Scarano con riguardo alle rilevanti disponibilità economiche dallo stesso movimentate ed impiegate, nel corso degli anni, in iniziative immobiliari e societarie sul territorio salernitano".




