Torino, 22 gen. - (Adnkronos) - Le analisi tossicologiche delle acque reflue di Torino evidenziano che nel 2012 e nel primo semestre 2013 nel capoluogo piemontese e' lievemente diminuito il consumo di sostenze stupefacenti, mentre e' aumentato, negli ultimi 12 mesi tra i giovani di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni, In particolare, in Piemonte ne fa uso quasi un giovane su quattro, il 23,1% contro una media nazionale del 22,5%. Nel dettaglio delle sostante, i consumi di cocaina a Torino nel 2012 si mantengono stabili mentre diminuiscono quelli di cannabis e di eroina. E' quanto emerge dai dati raccolti dal Dipartimento politiche antidroga, in collaborazione con il ministero della Salute, che ha redatto il piano d'azione nazionale di lotta alle nuove sostanze psicoattive, presentato questa mattina al centro regionale antidoping di Orbassano. "Il fenomeno che si sta trattando - ha sottolineato Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio - è in continua evoluzione e sempre nuove molecole sono pronte ad essere inserite nel mercato, sia per soddisfare nuove richieste da parte dei consumatori ma anche, e soprattutto, per eludere i controlli che vanno istituendosi nei vari Paesi attraverso l'aggiornamento della normativa in materia". "Il lavoro di informazione, coordinamento e riorganizzazione che il Dipartimento politiche antidroga sta conducendo è importantissimo - ha osservato Gianmaria Ajani, rettore dell'Università di Torino - l'Ateneo è a fianco di chi esamina questi temi nella loro complessa articolazione e stretta interdipendenza, con estremo rigore scientifico e indipendenza".




